“La ricetta populista del sindaco Nardella: 10 anni di residenza nel Comune di Firenze per richiedere un alloggio popolare. Tutto ciò per evitare che ci siano interi stabili occupati da immigrati. E lo fa chiedendo una modifica della legge regionale che ad oggi ne prevede 5 di anni come requisitoâ€. Questo il commento di Tommaso Grassi, capogruppo di Firenze riparte a sinistra, sulle uscite del primo cittadino di Firenze. E attacca: “Sarebbe questa un’amministrazione di sinistra? Che se la prende con i più deboli, che non va al nocciolo del problema, ma che crea nuovi paletti per diminuire l’accessibilità ? Non si risolve la situazione in questo modoâ€.
“Tutti hanno diritto ad una casa. Da qui si dovrebbe partire per una politica seria. Perché il punto – aggiunge Grassi – non è escludere qualcuno ma includere tutti. Ci sono molti immigrati negli alloggi popolari? Allora significa che i provvedimenti che da anni, a partire dal governo e arrivando ai Comuni, sono stati presi, non funzionano. Devono essere rimodulatiâ€.
“E’ troppo facile rilasciare una dichiarazione – continua Grassi – a mezzo stampa che ha il solo scopo di attirare l’attenzione sul tema. Si parla così per slogan, si cavalca l’onda del “prima gli Italianiâ€, si strizza l’occhio al populismo più becero. Tutto questo per non affrontare il temaâ€.
Il consigliere dell’opposizione di sinistra in Palazzo Vecchio chiede spiegazioni: “L’assessora Funaro, che ha sempre sostenuto il contrario, adesso cosa farà ? Oggi non ha risposto alle nostre domande, ha dribblato. E capiamo la sua difficoltà perché è difficile smarcarsi dalle affinità con la Lega e Forza Italiaâ€.
“Vogliono spostare l’asse della politica fiorentina su questo tema – conclude Grassi – e andare a braccetto con la destra. Bene, auguriamo al Pd buon viaggio, noi non saremo con loro. Ma ci troveremo sempre su sponde opposteâ€. (fdr)
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Fonte: Comune di Firenze