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[REGIONE FRIULI VENEZIA GIULIA] Diritti donne: Panariti, lavorare su educazione e formazione

Gradisca d’Isonzo (Go), 11 mar – “La Regione Friuli Venezia
Giulia investe sull’occupazione femminile e su iniziative per
accrescere una cultura dell’uguaglianza e del rispetto, supporta
percorsi volti alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro,
finanzia i centri antiviolenza e i punti di ascolto per
contrastare forme discriminatorie. E’ necessario che le donne
della nostra regione abbiano contezza di quanto si sta facendo e
siano disponibili assieme a noi a continuare questo percorso”.

Lo ha detto l’assessore regionale alle Pari opportunità, Loredana
Panariti, intervenendo a Gradisca d’Isonzo, nella sala del
Consiglio comunale, al dibattito “Non solo per donne” dedicato
alla Giornata Internazionale della Donna sui diritti umani e
sull’importanza di non darli mai per scontati.

“Bisogna lavorare sull’educazione e sulla formazione – ha
indicato Panariti – per superare gli stereotipi che limitano la
parità delle donne nel lavoro, nella società, nella vita privata.
Sono ancora troppo poche le ragazze, nel nostro Paese, che
scelgono delle attività tecniche e scientifiche anche a causa di
quei luoghi comuni che fanno credere che ci siano degli studi,
dei percorsi lavorativi non adatti alle donne”.

“Il cammino delle donne è faticoso ed è sempre legato ai diritti
e alla loro affermazione. In molti casi – ha evidenziato
Panariti – la presenza femminile non appare nella documentazione
storica. Basti pensare, ad esempio alla tessitura della seta: nei
testi più vecchi le donne non compaiono e sembra che all’interno
dei processi di produzione a loro venissero affidati solo lavori
con minor qualifica invece le donne ci sono e la ricerca storica
ha permesso di scoprirle e di trovarle attive e competenti in
diversi settori”.

E’ importante per Panariti indagare in questa direzione “perché
ricostruire la memoria mette in evidenza la costante presenza
delle donne all’interno del lavoro, delle comunità, nella lotta
per la conquista dei diritti”.

Sono stati molti i passi compiuti a favore della condizione
femminile ma i traguardi raggiunti in Italia, secondo Panariti,
non sono sempre di facile attuazione così come sono ancora
presenti disparità salariali fra uomini e donne considerando che
per quest’ultime è maggiormente faticoso approdare ai livelli più
alti della carriera non riuscendo a rompere quell’ormai noto
soffitto di cristallo.

Panariti ha affermato la necessità di una riflessione sulla
leadership femminile e su come quest’ultima possa contribuire al
cambiamento della società.

Dopo l’introduzione dell’assessore al Sociale del comune di
Gradisca d’Isonzo, Francesca Colombi, è stato proiettato un video
racconto, a cura dell’Associazione solidarietà isontina (Asi)
Auser e dell’Unione donne in Italia di Gradisca d’Isonzo, con
interviste a persone comuni sulla condizione della donna, sui
traguardi raggiunti e sui diritti che ancora restano solo sulla
carta.

Sono seguite le relazioni su “Diritti umani, diritti delle donne”
di Ilaria Zamburlini, dottoranda di ricerca all’Università degli
Studi di Trieste in cui, attraverso un percorso dal locale al
globale, ha raccontato la conquista dei diritti delle donne, e di
Letizia Cialli che ha illustrato la diversa condizione femminile
in Afghanistan condividendo la propria esperienza di infermiera
con Emergency a Kabul.
ARC/LP/fc

Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia