
PORCARI – Botta e risposta fra i due candidati che si sfidano alla poltrona di sindaco di Porcari, Stefano Giannoni (La Porcari che Vogliamo) e Leonardo Fornaciari (Viviamo Porcari). Dopo che quest’ultima aveva denunciato un post su Facebook ritenuto di parte di una presidente di seggio, che è stata poi sostituita dalla corte di Appello di Firenze, arriva un ammonimento del Corecom al comune per violazione della legge sulla par condicio. Secondo l’organo di controllo l’amministrazione avrebbe puvbblicato sul sito istituzionale comunicati stampa con nomi e cognomi di amministratori, alcuni dei quali candidati alle elezioni che si svolgeranno domani. E sotto accusa c’è anche un manifesto affisso negli spazi delle pubbliche affissioni del palazzo civico. Di fatto, secondo l’istruttoria del Corecom, il Comune avrebbe violato l’articolo 9 della Legge 28/2000, più nota come quella della par condicio.
A far partire la verifica è stata la segnalazione trasmessa al Corecom il 6 giugno scorso da un delegato della lista di centrodestra alle elezioni amministrative dell’11 giugno. Nell’esposto, in sostanza, si sosteneva che sul sito web dell’amministrazione comparissero comunicati stampa con i nomi di alcuni candidati, anche oltre il 27 aprile scorso, data ufficiale dell’inizio della campagna conclusasi ieri.
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“Da una verifica svolta sul sito istituzionale del Comune di Porcari – si legge nella nota dell’istruttoria recapitata all’amministrazione – abbiamo effettivamente riscontrato la presenza di numerosi comunicati stampa che non rispettano l’articolo 9 della Legge 28/2000 nel requisito dell’impersonalità , con la presenza di riferimenti personali ad attuali amministratori in carica, alcuni dei quali candidati alle prossime elezioni. Dall’istruttoria fin qui condotta – prosegue la nota del Corecom – si ritiene dunque che i comunicati stampa prodotti dall’amministrazione comunale integrino la violazione dell’articolo della legge, tanto più in considerazione del fatto che alcuni soggetti presenti nelle azioni di comunicazione istituzionale sono candidati alle elezioni comunali del prossimo 11 giugno. Per quanto riguarda il manifesto affisso – conclude il Corecom – l’utilizzo dello stemma dell’amministrazione e la personalizzazione della comunicazione appaiono anche in questo caso in violazione dell’articolo 9 della Legge 28/2000â€.
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Il Corecom ha ordinato la rimozione sia dei comunicati che del manifesto. Cosa che l’amministrazione ha provevduto a fare.
Fonte: Lo Schermo