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The Smashing Pumpkins + Tom Morello – Dal Vivo a Piazza Napoleone (Lucca, 06/07/2024)

Sven Mandel, CC BY-SA 4.0, tramite Wikimedia Commons

Chissà quante volte i lucchesi hanno visto una Piazza Napoleone così affollata. Uno spettacolo mozzafiato, con 12.000 spettatori che attendevano un concerto tutto esaurito che prometteva di essere scoppiettante. Tutti erano in trepidante attesa per l’arrivo a Lucca dei Smashing Pumpkins, ma prima di loro, a inaugurare la serata è stato un sorprendente Tom Morello.

Confesso che non mi aspettavo molto dalla performance solista del chitarrista dei Rage Against The Machine, ma sono stato clamorosamente contraddetto. La sua band ha infiammato la piazza con un paio di medley strenuosi dei migliori riff dei RATM, una commovente “Like A Stone” dedicata al defunto Chris Cornell e due cover da brivido: “Kick Out The Jams” dei MC5 e “The Ghost Of Tom Joad” di Bruce Springsteen. L’unico inconveniente: la decisione di suonare la terribile “Gossip”, il singolo prodotto l’anno scorso con i Måneskin, utile solo a mettere in evidenza quante alcune collaborazioni commerciali possano essere banali.

Con l’arrivo del tramonto, il palco è stato interamente ceduto agli Smashing Pumpkins. La formazione allargata vedeva Billy Corgan, James Iha e Jimmy Chamberlin affiancati dal bassista Jack Bates (figlio di Peter Hook, ex Joy Division e New Order), la corista Katie Cole e una nuova entrata, la talentuosa chitarrista Kiki Wong. Un ensemble notevole per un concerto che ha avuto alti e bassi, a causa di un’acustica non proprio ottimale nella suggestiva location. I volumi erano estremamente alti, a volte assordanti, ma la band era in forma e il pubblico ha risposto con fervore.

L’inizio è stato travolgente: una vibrante “The Everlasting Gaze”, seguita da una sorprendente “Doomsday Clock” (tratta dal dimenticato “Zeitgeist”, il primo album post-riunione datato 2007) e da una super-heavy cover di “Zoo Station” degli U2, abbellita da un terremotante assolo di batteria del gigante Jimmy Chamberlin. Meno bravo il caro Billy Corgan, che ha lottato con il microfono ma è comunque riuscito a gestire le sue occasionali stonature, coinvolgendo il pubblico nelle parti più urlate di “Bullet With Butterfly Wings”. Spiace dirlo, ma la sua voce è forse uno dei pochi punti deboli di uno spettacolo altrimenti ben costruito ed estremamente coinvolgente.

L’apice della serata è stato raggiunto con i grandi classici degli anni ’90: “Today”, “Thru The Eyes Of Ruby”, “Tonight, Tonight”, “Disarm”, “Mayonaise” e “1979” hanno fatto vibrare Piazza Napoleone di nostalgia ed emozione. Tra le tante scene memorabili spicca quella di un Billy Corgan che, sempre più simile a un incrocio tra Nosferatu e Zio Fester e temporaneamente senza chitarra, si scatena sul palco in una versione da brivido di “Ava Adore”, illuminato dalle luci accecanti e da una marea di schermi di smartphone che “catturano” il tutto in video.

Le tracce dell’ultimo album, il triplo “Atum: A Rock Opera In Three Acts”, non hanno riscosso molto interesse, anche se sono state selezionate le migliori della raccolta: “Spellbinding”, “That Which Animates The Spirit”, “Springtimes” e le più coinvolgenti e pesanti “Empires” e “Beguiled”.

Il rumore e la potenza delle chitarre elettriche rimangono sempre al centro della visione artistica di Corgan. Il concerto è stato estremamente heavy, con assoli infiniti, distorsioni e feedback che hanno lacerato i timpani dei presenti. Una magnifica performance rock per una calda serata estiva che si è conclusa in modo epico con “Rhinoceros” (purtroppo l’unica tratta da “Gish”), “Jellybelly”, l’interminabile ed estenuante “Gossamer” e le hit “Cherub Rock” e “Zero”. Nessun bis per uno spettacolo terminato puntualmente a mezzanotte.

Sì, forse la scaletta avrebbe potuto includere più brani degli anni ’90 e l’acustica avrebbe potuto essere migliore, ma posso dire con certezza di essere stato testimone di un evento che in qualche modo ha fatto la storia. Sono tornato a casa esausto, quasi sordo, turbato dallo sciopero dei treni ma estremamente soddisfatto. Un’esperienza indimenticabile al Lucca Summer Festival.

2024-07-08 04:50:58