
All’inizio, non ce ne siamo nemmeno resi conto. Scriviamo e intitoliamo così tanti pezzi, comunicati, articoli e mail che inevitabilmente qualcosa ci sfugge. Tuttavia, quel titolo copiato direttamente dal comunicato stampa per risparmiare tempo, se non soldi, ha catturato la nostra attenzione. I compensi notarili al padre di Francesco Raspini durante l’amministrazione Tambellini? Il testo è stato inviato da Lorenzo Del Barga, capogruppo di Difendere Lucca nel consiglio comunale, nonché ex-membro di CasaPound e delegato al consiglio per le tradizioni storiche. Speriamo tuttavia che si riferisca alle tradizioni storiche almeno fino alla fine del XIX secolo. Del Barga, l’assistente dello sceriffo, noto anche come l’assessore allo sport e, di fatto, a volte il sindaco, Fabio Barsanti, ha specificato che si trattava di un documento redatto e firmato da tutti i capigruppo di maggioranza nel consiglio comunale, cioè Stefano Pierini di Lucca 2032, Armando Pasquinelli di Lega, Alessandro Di Vito, medico del pronto soccorso dell’ospedale San Luca facilmente irritabile; Lido Fava, che ha recentemente festeggiato il suo compleanno e che è responsabile del Fratelli d’Italia. Tutti, senza distinzione, avrebbero firmato un testo che, se letto con attenzione, ci farebbe tirare i capelli o, per coloro che non ne hanno, ci farebbe preoccupare. In sostanza, e non si sa bene in risposta a cosa, la maggioranza politica di questa valle di lacrime rimprovera alla minoranza e, in particolare, a Francesco Raspini, capogruppo del PD, il fatto che suo padre, noto notaio in città, avrebbe ricevuto decine di migliaia di euro in incarichi professionali durante i dieci anni di amministrazione Tambellini, e, casualmente, sostengono, proprio quando il figlio era assessore. Insinuano che le due cose, incarichi e compensi da un lato, e ruolo politico dall’altro, sarebbero inevitabilmente e vergognosamente intrecciate. Non solo. I governanti della città, geni della stirpe italica, aggiungono anche un’agenzia di comunicazione, senza nominarla – lo facciamo noi, Clip Comunicare di Nadia Davini, Sara Berchiolli, e Alessandro Petrini, fondata da Marcello Petrozziello – che avrebbe ricevuto contributi dall’amministrazione comunale in cambio di supporto elettorale durante le elezioni amministrative. Se ricordiamo bene, anche noi abbiamo disturbato il notaio Raspini molto tempo fa…
2024-07-11 01:08:14