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Alla scuola IMT la tradizionale cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico

Nel giorno della classica cerimonia d’apertura dell’anno accademico 2024 – 2025, il Rettore della Scuola Alti Studi Lucca IMT Lorenzo Casini si è presentato alla stampa durante una conferenza dedicata a loro. “Iniziamo con una affermazione”, gli chiediamo, “che ha ripetuto questa mattina durante la cerimonia di apertura dell’anno accademico, che vede la scuola come un ascensore sociale. Lo conferma, lo solleva, o cosa aggiunge rispetto a questo? “Questa mattina”, risponde Casini, “ho posto l’accento sui temi chiave della Scuola e, in generale, dell’intero sistema universitario, sull’importanza delle nuove tecnologie. E nel mio discorso, quando ho affrontato il rapporto tra la scuola e internet, è emerso l’idea fondamentale che internet è uno strumento di democrazia potenziale, perché per essere uno strumento democratico è necessario l’istruzione e l’educazione per poi accedere alla cultura. Internet è uno strumento di democrazia piena solo se si ha già accesso alla cultura”. L’IMT è una scuola di dottorato che fornisce borse di studio, selezionate in base al merito e non c’è un problema di distinzione se non al momento della presentazione della domanda di ammissione. La sua elezione a Rettore, il mese scorso, chiede un collega, è stata ampia e trasversale. Come gestirà questo importante ruolo, considerando l’altra sua importante carica dal 2022, ovvero quella di Presidente della Lega Calcio di Serie A? “Non è un argomento nuovo”, risponde Casini, “ho già affrontato la questione il mese scorso, durante le elezioni. Posso ribadire ciò che ho detto in passato: oltre a essere un professore universitario, per me è fondamentale svolgere altre attività, altrimenti si corre il rischio di rimanere troppo astratti. Il calcio è una di queste, ma oggi vorrei parlare dell’università”. E parlando di università, qual è l’augurio che si fa, in vista del nuovo anno accademico? “Più che un augurio”, sottolinea Casini, “mi farei un impegno. Quello di continuare il percorso che l’IMT ha intrapreso, cioè quello di consolidare e rafforzare, progressivamente, alcuni punti di eccellenza che, con la nostra grande espansione, abbiamo inevitabilmente perso un po’. Anche se siamo ampiamente al di sopra degli standard internazionali”. Al momento della sua elezione, ha sottolineato l’importanza dell’attenzione alla valorizzazione del territorio, ma anche di guardare all’internazionalizzazione. “Abbiamo già avuto un incontro con l’amministrazione comunale e ne seguirà presto un altro. Cercheremo di rafforzare la sinergia tra l’IMT e l’amministrazione comunale, che si occuperà di questioni più ampie ma sempre a favore del territorio di Lucca e della città di Lucca in particolare. Certamente dobbiamo crescere a livello nazionale e internazionale perché diventerà fondamentale diffondere per fare quello che, in termini scientifici, si chiama disseminazione. E fa un certo effetto vedere la “Normale” di Pisa, fondata nel 1810, e la Scuola IMT nel 2005. Questo pesa, inevitabilmente, per farsi conoscere all’estero e per diffondere le proprie pubblicazioni o le attività dei propri ricercatori”. Le realtà come l’IMT occupano spazi significativi nelle città in cui sono cresciute nel tempo. Ci sono ambizioni espansionistiche, in senso positivo chiaramente? “Siamo molto a nostro agio nella parte est della città”, sorride Casini, “ma con l’acquisto di Palazzo Boccella, completeremo Piazza San Francesco, che ospiterà uffici di docenti e postazioni di studio, potenziando l’offerta per studenti, ricercatori e professori. La nostra preferenza, nel caso di un possibile ampliamento del campus, sarebbe quella di rimanere nell’area di San Francesco. Alcuni suggeriscono di spostarsi per avere una diffusione, sempre e comunque, all’interno delle mura, ma con un dislocamento che possa portare benefici alla città con tutto l’indotto che ne deriva. Secondo la nostra visione, il sistema del campus deve comunque essere “raccolto” nell’area adiacente a Piazza San Francesco”. Tutto questo può portare benefici in termini di occupazione al nostro territorio? “Ogni anno”, conclude Casini, “nel piano triennale, viene preparato un piano di assunzioni. Quest’anno vorremmo fare una pianificazione “più stabile”, cioè che copra più di tre anni previsti. Ora rifletteremo sul reclutamento, con la tendenza a valorizzare i giovani ricercatori, guardando al nostro territorio. Per quanto riguarda il personale amministrativo, considerando l’aumento esponenziale del numero di dipendenti, struttureremo un’organizzazione a piramide, necessaria quando si affronta la crescita che abbiamo avuto negli ultimi anni”.

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2024-11-18 22:37:00