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Capannori al lavoro per la creazione di un distretto di economia circolare e solidale

L’amministrazione Del Chiaro sta lavorando per creare nel territorio di Capannori un distretto di economia circolare e solidale, un percorso di innovazione, sviluppo e attuazione di modelli circolari rivolti a istituzioni, aziende e tutti gli attori pubblici e privati che desiderano far parte di un ecosistema di collaborazione.

La giunta ha approvato le direttive operative per la definizione del distretto di economia circolare e solidale per promuovere l’adozione di modelli circolari e raggiungere gli obiettivi del piano d’azione comunale Capannori Circolare 2030, tra cui superare il 95% di raccolta differenziata, ridurre ulteriormente la quantità di rifiuti pro capite, realizzare piattaforme per il riciclaggio di prodotti assorbenti e selezionare i rifiuti tessili da destinare al riciclaggio.

Gli obiettivi specifici del distretto di economia circolare sono: promuovere pratiche di economia circolare sia in termini di produzione che di consumo coinvolgendo istituzioni, aziende e cittadini; creare sinergie tra i vari attori locali per attivare soluzioni circolari; favorire legami e collaborazioni con altre realtà territoriali e settoriali; costruire una comunità d’azione per lo sviluppo di progetti condivisi facendo anche ricorso a risorse disponibili attraverso fondi europei, nazionali, regionali e locali, misurare e comunicare il livello di circularità di aree e settori del territorio. Va sottolineato che questo percorso è favorito da due progetti del Programma Interreg Italia-Francia Marittimo dell’Unione Europea, ‘Extravert’ di cui Capannori è leader e ‘Open Circular’ di cui è partner, che mirano a sviluppare competenze verdi e a supportare le aziende che adotteranno pratiche circolari. Inoltre, il Distretto assume anche un carattere solidale in quanto è particolarmente attento al tessuto dell’economia civile e del terzo settore, in sinergia con il distretto provinciale di economia civile.

“A Capannori il terreno è ormai fertile per la creazione di un distretto di economia circolare, in quanto esistono fattori e elementi chiave su cui progettare un’azione territoriale orientata alla circularità – spiega l’assessore al polo tecnologico, Serena Frediani -. Tra questi ci sono la presenza del polo tecnologico, un centro di competenze in cui sono presenti attori in grado di sviluppare attività e servizi per promuovere la transizione ecologica delle aziende, la presenza di reti di aziende come quella del calzaturiero, che ha già iniziato percorsi di miglioramento dei processi produttivi per promuovere la sostenibilità, la presenza del distretto cartario che è rafforzato da pratiche circolari, di un sistema municipale di riutilizzo, di RetiAmbiente, del centro di ricerca rifiuti zero e di una recente comunità di energia rinnovabile. Quello che vogliamo fare è collegare attraverso il nuovo distretto tutte queste realtà coinvolgendo così la comunità territoriale sul tema dell’economia circolare che rappresenta l’economia del futuro”.

Il distretto agirà attraverso un steering committee, una piattaforma di collaborazione, ovvero un hub digitale per la condivisione dei progetti e il monitoraggio, un’assemblea degli aderenti, e tavoli tematici, ovvero gruppi di lavoro specifici su vari temi, tra cui rifiuti, energia, mobilità sostenibile, settore calzaturiero, settore cartario. Potranno anche essere attivati progetti pilota e organizzati eventi di formazione. L’adesione al distretto è basata su volontariato e gratuità e implica la condivisione del percorso e la partecipazione attiva alle attività. Il Comune avrà un ruolo di coordinamento, convocherà lo steering committee (almeno due volte all’anno) e i tavoli tematici, faciliterà le relazioni tra i partecipanti e la realizzazione di percorsi formativi sulle professioni ‘green’, oltre a svolgere un’azione di monitoraggio, valutazione e premiazione.

2025-01-07 15:08:13