
Martedì 28 gennaio alla Pasticceria Stella è stata una serata storica. Esattamente 700 anni dopo la vittoria di Castruccio Castracani degli Antelminelli nella battaglia di Altopascio contro i Fiorentini di parte Guelfa, si è tenuto il primo incontro su “Lucca nel Medioevo”, condotto dallo storico Daniele Zucconi con il titolo “Lucca al tempo di Castruccio Castracani”.
E’ stata la prima volta nella sua lunga storia che la Pasticceria Stella ha organizzato un incontro culturale per tutti i suoi clienti e amici. Ma procediamo per gradi. Verso le 20.30, si è organizzato un meraviglioso cocktail di benvenuto basato su specialità della casa per i partecipanti. L’incontro è stato introdotto dal proprietario della Stella, Stefano Buralli, che ha presentato il Professor Zucconi. Ma prima del suo intervento, che si è poi rivelato una vera “lectio magistralis” con un maxi schermo allestito per l’occasione, c’è stata una rievocazione storica a cura degli attori Sabrina De Ranieri, nel ruolo di Donna Irene, e Massimo Canneti, che interpretava Castruccio Castracani. Il contesto riguardava la testimonianza che Donna Irene rende durante il processo contro Castruccio Castracani, rivelando dettagli così intimi che persino il Duca di Lucca rimane stupefatto. Subito dopo, il Professor Zucconi ha preso la parola, prevalentemente tenendo conferenze sulla storia medievale ma anche sulla storia moderna relativa al XV e XVI secolo. Dopo la presentazione, alla quale hanno partecipato oltre 90 ospiti, abbiamo scambiato qualche parola con Zucconi. “Realizzare questo incontro per gli amici della Stella è stato molto stimolante, soprattutto con la presenza di due attori che recitavano uno stralcio del processo a Castruccio, che è la trasposizione teatrale del romanzo storico”, ha detto il professore. Ripercorrere come vicende legate al Duca di Lucca è anche un’opportunità per raccontare gli eventi riguardanti la città durante quel particolare periodo storico.
“Proiettandoci un po’ avanti”, ha continuato il professore, “credo che un evento molto importante sia stata la scomunica della città di Lucca da parte di Papa Giovanni XXII. Per una città che viveva di pellegrinaggi dovuti alla presenza del Volto Santo, ricevere una scomunica le ha creato non poche difficoltà. Solo dodici anni dopo la morte di Castracani, Lucca è stata nuovamente in grado di accogliere i pellegrini.” Il 2025 è l’anno del Giubileo e il primo della storia è avvenuto nel 1300. “Il primo Giubileo è avvenuto durante il periodo di Castruccio Castracani”, ha proseguito Zucconi, “e anche Dante Alighieri ne parla, effettivamente non in termini molto positivi perché, secondo lui, era chiaramente prioritario per la chiesa di Roma l’aspetto finanziario rispetto a quello spirituale”.
L’importanza del Duca di Lucca è anche evidenziata dal lavoro biografico scritto da Machiavelli, pubblicato nel 1520, dal titolo “La vita di Castruccio Castracani da Lucca”. “A mio avviso”, ha sottolineato il professore, “anche per l’opera ‘Il Principe’, Machiavelli non aveva preso come riferimento Cesare Borgia, ma Castruccio Castracani. Questo grazie alle sue straordinarie capacità militari e strategiche. Riuscì infatti a conquistare la Garfagnana, la Lunigiana, la Lucchesia, la Val di Nievole fino a Firenze e perfino Pisa. Se non si fosse inimicato lo Stato Pontificio, non avrebbe avuto problemi a consolidare il proprio potere, anche dopo la sua morte, con i suoi figli. E non dimentichiamo che è morto molto giovane, all’età di 47 anni”. Un’altra grande nemica fu la città di Firenze, con cui avrebbe potuto interagire in modi diversi, sia politicamente che diplomaticamente. “Sì”, ha confermato Zucconi, “abbiamo pensato che avesse studiato anche dei modi per chiudere l’Arno per poter allagare tutta la città, un progetto quasi folle”. Castruccio Castracani riuscì a vincere due battaglie, quella di Montecatini e quella di Altopascio, con la metà degli uomini a disposizione rispetto ai suoi avversari. Le sue straordinarie doti militari, dovute anche alla sua profonda conoscenza del territorio, gli valsero la nomina a Principe da parte dell’Imperatore Ludovico il Bavaro. “Aveva una grandissima prestanza fisica”, ha concluso Zucconi, “era uno dei pochissimi condottieri che sapeva nuotare, attraversava perfino i fiumi a nuoto. Era il primo a entrare in battaglia, ne ha combattute 77 uscendone sempre indenne, e l’ultimo ad abbandonare il campo, per questo era adorato dalle sue truppe che avrebbero fatto qualsiasi cosa per lui”. Ringraziamo il professore e lo lasciamo alla sua firma copie, tra cui “Il Filo e la corda”, sulla vigilia della battaglia di Monte Catino del 1315 e “Dio ne guardi dai bisogni”, storia di un notaio in terra di Toscana.
Alla conclusione di questa splendida serata, resa possibile anche grazie alla collaborazione delle Contrade San Paolino e alla presenza di alcuni rappresentanti del comune, tra cui Remo Santini e Simona Testaferrata e l’ex sindaco di Lucca Alessandro Tambellini, è stato offerto un bellissimo e delizioso dolce, ispirato e dedicato a Castruccio Castracani, oltre a un buffet di dolci con degustazione di prosecco.
2025-01-29 18:50:00