Press ESC to close

Presentato a Carignano il libro per il 30° anniversario dell’associazione umanitaria Yra

Ampia partecipazione alla presentazione del libro sui 30 anni dell’associazione umanitaria Yra, tenutasi domenica 19 gennaio presso la chiesa di Carignano.

Questo evento è stato l’atto finale di una settimana in cui una delegazione bielorussa della città di Gomel, accompagnata dai rappresentanti dell’associazione, ha visitato vari territori della Lucchesia e incontrato diversi amministratori.

In particolare, presso il Centro La Brilla, vicino al lago di Massaciuccoli, porta del Parco di Migliarino San Rossore, il gruppo è stato accolto dalla sindaca di Massarosa Simona Barsotti e dal presidente della delegazione lucchese Cesvot, Pierfranco Severi.

La delegazione era ospite del Centro Provinciale Libertas, partner dell’associazione Yra per gli scambi sportivi. Presenti anche i dirigenti delle associazioni sportive che hanno ospitato e che vorrebbero riprendere gli scambi di atleti, interrotti a causa della pandemia da Covid: Ginnastica Ritmica Lucca, La Focolaccia Biathlon, Canoa Kayak Versilia, Nuoto.

Un altro incontro si è tenuto in Provincia di Lucca con il dirigente Paolo Benedetti.

Presso la sede del Comune di Capannori, la delegazione bielorussa e i rappresentanti dell’associazione umanitaria Yra sono stati ricevuti dal sindaco Giordano Del Chiaro e dall’assessore alle politiche sociali Silvia Sarti.

Dopo questi incontri istituzionali, la riunione finale di domenica (19 gennaio) a Carignano ha visto la partecipazione di tutti coloro che hanno reso possibile i progetti avviati dal 1994, che includono l’accoglienza dei bambini in Italia, la consegna di aiuti umanitari, il supporto all’istituto di Zhuravichi e al centro di riabilitazione di Rogachev, gli impegni nel settore sportivo e l’istituzione di forti legami istituzionali tra enti bielorussi e italiani.

Durante l’evento, il presidente dell’associazione Egidio Lazzarini ha illustrato la storia e le azioni intraprese dall’associazione Yra.

Un caloroso saluto e un sentito ringraziamento sono stati espressi a tutti i partecipanti dal presidente di Help for Chernobyl Children di Gomel, Ghennady Koretsky, che nel corso degli anni ha lavorato attivamente con Yra per la realizzazione dei progetti.

Sotto il coordinamento di Sergio Mura, che come volontario ha seguito queste iniziative, sono poi intervenuti i rappresentanti delle istituzioni che negli anni hanno collaborato ai progetti umanitari: il sindaco di Lucca Mario Pardini con l’assessore all’istruzione Simona Testaferrata, l’ex sindaco Alessandro Tambellini; Moreno Scatena per il Comune di Capannori. Significativi anche gli interventi del parroco di Carignano don Marek Labuc, di padre Giampaolo Salotti, del responsabile dell’area sportiva di Libertas Giuseppe Fanucchi e di Paolo Bicocchi in rappresentanza del Centro Nazionale del Volontariato (Cnv).

Il libro – contraddistinto da oltre 200 foto molto suggestive, accompagnate da testi molto significativi – è stato quindi presentato dal giornalista Sirio Del Grande insieme agli autori Enzo Cei (fotografo e volontario), Luca Guidotti ed Emanuele Guido, con la testimonianza commovente anche di Iryna Baturka, un’ex bambina ospitata, oggi sposata e residente in Lucchesia.

L’associazione Yra è nata 30 anni fa dall’esperienza di una famiglia che aveva ospitato una bambina proveniente dalla Bielorussia e che aveva recepito la gravità delle conseguenze del disastro di Chernobyl. Trenta famiglie avevano quindi intrapreso un percorso di solidarietà, con l’elaborazione di un progetto di accoglienza che successivamente ha portato alla costituzione di questa associazione, il cui nome deriva dal diminutivo della bambina che fu ospitata per prima, Yrina.

Da allora migliaia di bambini sono stati accolti nella comunità lucchese, portando con sé non solo i loro problemi, ma anche la storia, la cultura e le abitudini del loro paese. Dopo i primi progetti di “risanamento” (i bambini provenienti da Chernobyl avevano gravi problemi di salute), negli ultimi anni l’attività dell’associazione e degli altri soggetti coinvolti è cambiata. Attualmente, l’obiettivo è fornire supporto e competenze attraverso progetti comuni di cooperazione allo sviluppo e al recupero del tessuto sociale, in quelle aree della Bielorussia dove le conseguenze del disastro di Chernobyl, insieme ad altre problematiche, hanno avuto un impatto significativo sulla società di quel paese.

Alla conclusione dell’evento, gli organizzatori hanno ringraziato per l’ospitalità i donatori di sangue di Carignano e il Gruppo parrocchiale di Carignano. Inoltre, hanno espresso gratitudine per il contributo dato alla realizzazione del libro a Fondazione Cassa di Risparmio Lucca, Apuana Marmi, Cooperativa condomini di Levigliani e Akeron.

Chi non ha potuto partecipare alla presentazione del 19 gennaio e quindi non ha ritirato il libro, può richiederlo direttamente all’ associazione umanitaria Yra.

2025-01-29 22:10:00