
Lorenzo Lucca è uno dei simboli dell’Udinese di Kosta Runjaic. L’attaccante italiano, nonostante l’interesse delle grandi squadre, è rimasto a Udine e si è svelato ai microfoni di Relevo: nell’intervista ha condiviso alcuni dettagli sui suoi hobby e le prestazioni che sta mettendo in campo in questa stagione, nella quale ha già raggiunto il suo record personale. Il goleador friulano ha anche parlato di alcuni obiettivi personali e di squadra: “Dobbiamo migliorare rispetto alla classifica dell’anno scorso. Voglio realizzare quanti più gol possibili: non ho un obiettivo preciso da raggiungere, so solo che alla fine dell’anno devono essere tanti. Voglio vincere i Mondiali con l’Italia!”. Di seguito, vi proponiamo l’intervista completa:
Hai sempre avuto un fiuto per il gol sin da bambino?
“Sì, ho sempre giocato come attaccante, lo confermo. Al massimo partivo come ala, quando ero un po’ più basso di adesso. La mia velocità era un’arma potentissima”.
Con i piedi o… con una racchetta in mano.
“Se non fossi stato un calciatore, probabilmente sarei diventato un tennista. Non so a che livello, ma sicuramente avrei seguito quella carriera. Avrei continuato a praticare sport. Il mio tennista preferito? Oggi direi Jannik Sinner, mi piace molto. In passato, ero un grande fan di Novak Djokovic. La mia passione per il tennis risale a quando ero piccolo, giocavo molto. Adesso, in estate. Quando ho del tempo libero, soprattutto fuori stagione, mi piace anche giocare a paddle”.
Hai una mentalità vincente.
“Dopo gli allenamenti con l’Udinese continuo a fare esercizio a casa. Sono un tipo che lavora molto fuori dal campo, sempre seguito dal mio personal trainer. Nel pomeriggio, stanco, mi rilasso giocando alla PlayStation o guardando un film su Netflix”.
Segui molto il calcio?
“Sì, guardo molte partite, mi piacciono. Anche la Liga. Questo grazie al mio compagno e amico Iker Bravo, siamo molto amici. A casa, durante la cena, ci piace seguire il Real Madrid, il Barcellona, l’Atletico Madrid. Parliamo in spagnolo! Lo parlo bene, sopratutto grazie al fatto che ho praticato molto negli spogliatoi delle squadre in cui ho giocato. Il compagno con cui ho trascorso più tempo è stato Francisco Conceicao, ero inseparabile. Vivevamo vicino ad Amsterdam e passavamo sempre il tempo insieme, prima e dopo l’allenamento. E tra di noi parlavamo solo in spagnolo. Ora gioca alla Juventus e vive in una zona di Torino vicino a casa mia. Ci sentiamo spesso”.
Il calcio spagnolo…
“Sono stato a Madrid solo una volta, con i miei genitori, e a Palma. Non ho mai assistito ad una partita dal vivo in Spagna. Mio padre sì, un Real Madrid contro il Manchester City della Champions League dell’anno scorso. Ho solo visitato il Bernabéu dall’esterno, ma non sono mai entrato. Un giorno vorrei giocare in questo mitico stadio”.
Udine è molto più tranquilla di Madrid.
“È una città molto pacifica, raramente la gente ti ferma per strada se sei un calciatore. È un ambiente in cui posso concentrarmi solo sul calcio. Non esco molto, faccio solo qualche viaggio in campagna, al massimo vado a fare shopping”.
“Il mio idolo è Zlatan Ibrahimovic e dopo la partita Milan-Udinese del 19/10/2024 abbiamo parlato di questo e altro… soprattutto del mio passato all’Ajax, dal momento che sono stato il primo italiano a giocare in quel club storico, un club dove Zlatan ha fatto la storia”.
Il periodo in Olanda
“È stato un momento complicato della mia carriera in cui ho imparato molto a livello personale. Non ho bei ricordi dal punto di vista sportivo, l’Ajax stava attraversando un periodo di transizione e non ho avuto la possibilità di aiutare la squadra. Poi il club ha cambiato tutto, ma era troppo tardi per me e la mia esperienza era già finita”.
Obiettivi extra-campo
“Mi piacerebbe avere una famiglia con figli. Al momento ho una ragazza, è ancora presto, ma in futuro è sicuramente qualcosa che vorrei”.
2025-02-08 13:49:00