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Calcio serie C, anche a Lucca è sprofondo biancorosso. Zauli: “Un Perugia troppo fragile”

Partite di questo tipo sono l’esatto banco di prova del campionato di una squadra. E la realtà indica che Perugia dovrà concentrarsi solo sulla salvezza, a patto che possa davvero farlo.

C’è un aspetto che mette tutti in allarme: il fatto che questi giocatori arrivino spesso secondi al pallone. È complicato vincere le partite giocando in tal modo.

Il risultato è uno: Lucchese ha vinto meritatamente 2-1 e ha raggiunto Perugia, in attesa delle decisioni inevitabili della giustizia sportiva. Ci si aspetta una penalizzazione di due punti ai rossoneri per il caso degli stipendi non pagati.

La situazione potrebbe diventare molto più problematica per Lamberto Zauli nelle prossime ore, il quale si è mostrato notevolmente abbattuto al termine della partita, ma deciso a combattere:

“Assumo pienamente le responsabilità. Siamo carenti di personalità, perdiamo troppi duelli. Le partite devono essere giudicate alla fine, non basta fare bene nel primo tempo. Dobbiamo cercare di mantenere la categoria. Ci preoccupa come si possa passare da situazioni positive a negative in un attimo. Ora possiamo dire che siamo vulnerabili”.

Il tecnico continua: “Non mi piace scaricare la colpa sugli altri. Assumo la responsabilità con dignità. Abbiamo iniziato bene, ma non basta. Sto cercando di ottenere il massimo, dipende da noi come vogliamo continuare il campionato. So che molte persone saranno arrabbiate con me, e hanno ragione. Le partite si possono perdere con dignità e talento, ma non dobbiamo scomparire in pochi minuti”.

Non ha alcuna intenzione di mollare: “Faccio sport da quando avevo 15 o 16 anni. Non è nel mio carattere arrendermi, saranno gli altri a decidere. Continuerò con serietà, devo guadagnarmi il rispetto della squadra. Non sono qui per difendermi, ma per dare tutto. Ora è il momento di mostrare coraggio”.

Ha una richiesta precisa per i giocatori: “Devono maturare rapidamente. Mi aspetto che anche i più esperti diano una mano in questo”.

Sulle sostituzioni all’intervallo, ha detto: “Giraudo rischiava un secondo cartellino giallo, non possiamo permettercelo. Lisi ha giocato con la febbre, quindi il cambio era necessario. Ho ragazzi seri, ma non è abbastanza. Li ho spronati a fare autocritica e a tirar fuori tutto ciò che hanno”.

Un colpo di coda inutile

La delusione era evidente anche sul volto di Ryder Matos: “Sapevamo quanto fosse importante questa partita. Nel secondo tempo abbiamo commesso alcuni errori che ci hanno condannato. Siamo delusi, ma dobbiamo rialzarci, ci sono ancora molte partite da giocare”.

Dà l’impressione che non ci sia una percezione sufficiente del rischio: “Dobbiamo aumentare la consapevolezza. Ogni partita ora è come una finale mondiale”.

Sulla mancanza di reazione: “Non so spiegare, eravamo distrutti dopo quel gol. Non ho visto una differenza nella velocità di gioco. È normale che avendo il vantaggio attaccassero di più”.

Infine, sui presunti problemi tecnici: “Abbiamo avuto dei giocatori infortunati che stanno tornando ora, ci aiuteranno a vincere le partite”.

2025-02-17 23:39:00