
Ora “X”. Ma siete veramente convinti che domani la Lucchese avrà una nuova proprietà? Mah! Solo gli ottimisti più irrecuperabili sperano in questo, principalmente perché non vogliono neanche pensare all’Eccellenza. Invece ci sono i realisti che ritengono che le notizie diffuse dal “dg” Veli dopo la partita contro il Carpi, di una possibile chiusura della trattativa con un gruppo romano con “appendici” spagnole – (mentre Slt aveva parlato di una sua trattativa con un consorzio umbro pronto a chiudere) – finiranno come quelle precedenti, ossia nel nulla. Forse qui non si è ancora capito che per salvare la Lucchese si ha bisogno, in primo luogo, di un milione di euro in contanti, più un altro milione e mezzo per arrivare alla fine della stagione.
Se questi signori, siano essi romani o meno, metteranno questi soldi sul tavolo, benissimo. Stapperemo una bottiglia di champagne, perché significherebbe che la Lucchese sarà salva; se invece si tratterà della solita promessa di una nuova trattativa, solo per guadagnare tempo, allora il “pallone” passerà inevitabilmente nelle mani del sindaco revisore Liban Varetti che, trascorsi i sette giorni che aveva dato per avere un nuovo “gestione”, con tanto di piani per il futuro, senza una società credibile di fronte, potrebbe essere costretto, per il suo ruolo, a portare i libri della Lucchese in tribunale.
E poi, diciamo un’altra cosa, in modo che tutti possano capirla. Da quando il gruppo Bulgarella si è sbarazzato in fretta e furia, senza che l’acquirente avesse fatto la “due diligence” per stabilire con certezza il debito della società rossonera, c’è stata qualcuno (Sanbabila o Slt che sia) che ha messo un euro nelle casse rossonere? A noi non risulta. Del resto, se fosse stato il contrario, non ci sarebbe stato bisogno che alcuni commercianti lucchesi mettessero mano al portafoglio per pagare la trasferta di Sestri Levante o per aiutare a aprire lo stadio in occasione della partita contro il Carpi. Questa settimana ci vorranno tra 4 e 5 mila euro per coprire le spese della trasferta di venerdì sera a Pescara. Insomma, il tempo delle parole e dei “giochetti” a spese della vecchia Pantera sta per finire.
Ma ecco che si apre, nella tarda serata di ieri, una nuova “breccia” nella questione. Un imprenditore italiano, considerato molto affidabile da chi lo conosce e che sembra conoscere molto bene le dinamiche del calcio di serie “C”, si sarebbe mostrato pronto a presentare all’attuale proprietà un’offerta per acquistare la Lucchese, ma avrebbe chiesto un paio di giorni per riflettere, preoccupato dal pesante indebitamento della società rossonera. Da quanto si è capito, sarebbe una figura senza alcuna connessione con il gruppo romano di cui ha parlato il “dg” Veli.
Emiliano Pellegrini
2025-03-04 08:33:00