

Si terrà oggi o al più tardi domani, convocato con la massima urgenza, l’incontro tra i capi provinciali e comunali della Lega, Riccardo Cavirani e Salvadore Bartolomei, e il sindaco di Lucca, Mario Pardini.
Al centro delle discussioni ci sarà il “caso Misericordia”, il progetto per superare la crisi abitativa della Confraternita che prevede l’alloggio di 24 persone nel cortile di Antraccoli (il progetto è chiamato B&B Social) che era già stato considerato per ospitare un Cas nei mesi scorsi. Il progetto, al centro di una tempesta, prevede anche il sostegno del comune, con un importo fino a 240.000 euro e coinvolge la Lega, da cui proviene l’assessore alle politiche sociali e ex vice-sindaco, Giovanni Minniti.
Dopo la pubblicazione del progetto, con la decisione direttiva di Lino Paoli, nel registro pretorio, è scoppiata la polemica. Il consigliere regionale Massimiliano Baldini ha chiesto spiegazioni sul progetto, dichiarandosi contrario. L’assessore è subito finito sotto i riflettori anche da parte dei suoi stessi colleghi, viste le critiche mosse contro il suo operato. Intanto, anche l’opposizione è pronta a cavalcare la polemica, sottolineando le contraddizioni di una maggioranza che ora è chiamata a chiudere le file.
Il punto che i leader della Lega vogliono chiarire è il procedimento seguito per la questione: in particolare, se il dirigente Paoli abbia agito al di là delle indicazioni politiche ricevute dalla maggioranza o se l’intero progetto fosse conosciuto e approvato dagli stessi.
È difficile immaginare che l’accordo completo sia stato realizzato all’insaputa di molti, a cominciare dall’assessore al bilancio, Moreno Bruni, visto che il progetto prevede anche un finanziamento preciso alla Misericordia. Il fatto è che la questione amministrativa è già diventata politica e ha avviato una serie di discussioni sia interne che esterne ai partiti, in vista delle prossime elezioni regionali.
Si vocifera che a questo appuntamento autunnale potrebbe partecipare come candidato l’assessore Giovanni Minniti, stretto collaboratore dell’onorevole Elisa Montemagni. Questa può essere la ‘giustificazione’ per una possibile sostituzione dell’assessore nella giunta Pardini, nonostante il sindaco abbia sempre affermato di voler mantenere intatta la squadra durante l’intero suo mandato. Tuttavia, se le responsabilità dell’assessore emergessero nella questione Antraccoli, nel sostegno a una scelta di cui il partito era ignaro e in seguito nettamente contrario, potrebbe essere il gruppo consiliare della Lega (il capogruppo Fagnani e i consiglieri Pasquinelli e Azzarà) a ‘ritirare la fiducia’ a Minniti e chiedere la sua sostituzione. Il gruppo consiliare, che per inciso aveva già prevalso nella scelta della corsa per le elezioni provinciali dove Armando Pasquinelli, poi eletto, era stato preferito a Domenico Caruso, consigliere di Capannori molto vicino a Giovanni Minniti.
È chiaro che si tenterà la via della pacificazione senza fare troppo rumore e mantenendo invariata la composizione della giunta almeno fino alle elezioni regionali, ma non sono da escludere anche clamorosi strappi.
È il primo segnale, comunque, di quella che sarà la marcia di avvicinamento alle elezioni regionali tra posizionamenti, autocandidature, polemiche, anche strumentali, e quant’altro. Basta guardare il calendario dei consigli comunali del 2025: oltre alle sedute sul bilancio e sul piano dei lavori pubblici, si è riuniti (e ci si riunirà la prossima settimana) solo per discutere di alcune pratiche secondarie e/o urgenti e poi per discutere una lunga serie di mozioni, provenienti da tutte le parti del consiglio, molte delle quali legate al dibattito nazionale.
Posizionamento, dicevamo. Quello che ha già iniziato a portare in città i rappresentanti regionali e nazionali dei vari partiti attraverso ispezioni, convegni e congressi.
La campagna elettorale è iniziata, ci si aspettano fuochi d’artificio. Tutto ciò a discapito delle aspettative dei cittadini.
2025-03-05 10:04:00