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Porcari, il talent ‘Facciamoci sentire’ a rischio: ‘Sono necessari sponsor pubblici o privati’

18 aprile 2025 | 11:12

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Porcari, a rischio il talent ‘Facciamoci sentire’: “Servono sponsor pubblici o privati”

L’ideatore Daniele Mannai: “Potrei anche portare il format in un’altra località. Dal Comune nessun sostegno economico”

“Non ci sarà la quinta edizione del Facciamoci sentire. A meno che non arrivino sponsorizzazioni da aziende e privati della zona”.  A dirlo Daniele Mannai, l’ideatore del talent Made in Porcari: “Dopo 4 anni, partendo dal niente – dichiara – e con un’edizione in due serate, il tutto rischia di essere annullato. Un concorso che ogni anno affrontava anche problemi sociali legati ai giovani: nel 2021, giovani e danni da Covid; nel 2022, giovani e difficoltà ad affrontare la vita, con una serata dedicata a Ludovica Tocchini; nel 2023, giovani, bullismo e cyberbullismo; nel 2024, giovani e problemi di anoressia e bulimia. Nel 2025, avremmo parlato di giovani e del ruolo della donazione di sangue, e avevo già ricevuto il consenso della responsabile del centro trasfusionale di Lucca per la sua partecipazione. Ma ora non sembra più possibile”.

Ecco cosa è successo secondo Mannai: “L’anno scorso avevo già richiesto un contributo al Comune per cercare di portare personaggi di spicco nel mondo della musica, così da far conoscere i giovani cantanti a personalità del settore, ma non è andata a buon fine. E così, nel 2024, abbiamo organizzato un altro concorso, senza possibilità di dare uno sviluppo artistico a questi ragazzi che (alcuni dei quali hanno partecipato a tutte le edizioni) si presentano per farsi notare dal pubblico locale. Quest’anno, a febbraio, ho scritto al Comune dicendo che, se non fossero stati trovati dei fondi da investire sui giovani, non avrei organizzato il concorso di canto. Dopo aver incontrato, a metà marzo, assessori e consiglieri dell’amministrazione, che mi avevano dato la speranza di trovare circa 7/8mila euro per rilanciare il concorso di canto, mi è stato risposto negativamente. La mia impressione è che, se uno di questi ragazzi (alcuni veramente talentuosi) riuscisse a emergere, chi ne guadagnerebbe di più (i famosi voti per cui si fa tutto)? L’associazione che ha ideato il formato o il Comune che ha investito energie e soldi? Ciò che manca è la visione, o meglio, la reale volontà di impegnarsi per i nostri giovani, visto che spesso non si va oltre il consenso elettorale.”.

Cercherò di organizzare la quinta edizione anche fuori da Porcari – conclude – Dopo i primi due anni ho cambiato il nome al talent, eliminando il diretto riferimento a Porcari. Le numerose attività che ho organizzato in questi anni con l’associazione mi hanno visto di rado protagonista di selfie o pubblicità per la mia attività lavorativa, ma sempre in prima fila, impegnato sul campo. Sono certo che qualcuno risponderà a questo mio grido d’allarme, perché ritengo che nessuno possa dire che ciò che ho fatto l’ho fatto per un mio profitto personale o altro, e molti mi hanno premiato con il loro sostegno. È ora di cambiare rotta e mettersi realmente al servizio di tutti, partendo dal basso”.

2025-04-18 11:12:00