
E quattra! Se non si tratta di un record, ci manca poco. Infatti, questi sono i fallimenti che la Lucchese ha subito dal 2008 ad oggi. Il quarto è stato decretato ieri mattina dal giudice Ricotti, che ha deciso di prendere una decisione dopo aver ascoltato le parti creditrici, rappresentate dai calciatori senza stipendio da ottobre dello scorso anno, poi il Comune di Lucca, la Procura della Repubblica, i fornitori e lo stesso sindaco revisore, Liban Varetti. La decisione è stata presa, come si legge nella sentenza, “notando lo stato di insolvenza e che non sono state presentate né riscontrate circostanze che lo impedirebbero, e che a una manifestazione iniziale di interesse non è seguita nessuna proposta seria e concreta che si potrebbe valutare”.
Dai documenti è emerso che i debiti fiscali ammontano a oltre un milione di euro, oltre a 289mila euro in varie spese legali, 55mila euro al comune, oltre a 4 milioni e 300mila euro risultanti dal bilancio al 30 giugno 2024. Pertanto, il tribunale ha dichiarato avviata la procedura di liquidazione giudiziale. Il giudice delegato è la stessa dottoressa Giorgia Maria Ricotti, mentre il curatore nominato è il dottor Claudio Del Prete, commercialista di Porcari (lo stesso che si è occupato del fallimento del 2019). Del Prete potrà continuare a gestire l’azienda, dato l’obbligo di adempiere, entro il 6 giugno prossimo alle procedure per l’iscrizione al prossimo campionato di serie “C”.
Nel frattempo, il curatore dovrà nominare un perito per dare una valutazione alla società e quindi indire un’asta per l’acquisizione della Lucchese dal curatore. Se nessuno dovesse farsi avanti, a quel punto la squadra sarebbe fuori dal professionismo.
Infine, sempre ieri, l’udienza per l’esame dello stato passivo della società è stata fissata per il prossimo 9 settembre. I creditori avranno quindi tutto il tempo per “insinuarsi” nel fallimento.
Ora, parallelamente, è iniziata una nuova corsa contro il tempo, ma questa volta con un obiettivo molto chiaro: permettere alla vecchia Pantera – che compirà 120 anni di vita la prossima domenica – di continuare a giocare in Lega “Pro”.
Infine, c’è un aspetto positivo che emerge da un evento di per sé negativo come il fallimento. E l’aspetto positivo è che, da ieri, non sentiremo più parlare di vari Bulgarella, Lo Faso, Longo, Sanpietro e Mancini, il cui operato negli ultimi due anni potrebbe finire sotto la lente di ingrandimento di altri organi dello stato.
Emiliano Pellegrini
2025-05-23 09:00:00