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Zappia (Capannori Cambia): “Rifiuti non raccolti, un regolamento troppo rigido porta all’esasperazione”

La gestione dei rifiuti a Capannori sta raggiungendo un punto critico, con lamentele crescenti da parte dei cittadini e un sistema che, nell’applicazione delle sue regole, sembra generare più problemi di quanti ne risolva”. Lo afferma Bruno Zappia, consigliere comunale di Capannori Cambia.

“La situazione sta emergendo fortemente, anche durante le commissioni comunali – spiega Zappia – dove le spiegazioni dell’assessore competente, sebbene siano in linea con il regolamento, non hanno calmato l’indignazione, ma hanno sollevato ulteriori preoccupanti domande sulle conseguenze non intenzionali di tale rigidità. La questione centrale è per i residenti sia semplice che frustrante: l’Ascit, l’azienda responsabile della raccolta rifiuti, si rifiuta di ritirare non solo l'”eccesso” di rifiuti – ovvero un paio di bottiglie in più, un cartone appoggiato sulla parte superiore del bidone, o i rifiuti accumulati perché non sono stati ritirati la settimana precedente – ma non ritira l’intero bidone se vi è la minima irregolarità“.

“Cioè, a causa di una piccola eccesso o un semplice errore, i cittadini si ritrovano l’intera quantità di rifiuti, correttamente differenziati o meno, lasciati sul marciapiede, pronti ad accumularsi e a causare degrado. “Ci sentiamo abbandonati”, lamenta un residente esasperato. Se l’assessore riafferma in commissione che il regolamento non prevede il ritiro del sovrappeso, e per questo motivo anche il contenuto del bidone viene lasciato lì, allora in pratica ci stanno spingendo a gettare i rifiuti nei campi o nei fossi, quello che l’azienda rifiuta di raccogliere. Non è un’incitazione diretta, però, è la logica conseguenza di un sistema che non offre alternative e punitore per la minima deviazione.”

“Questa rigidità, pur giustificata dal rispetto delle norme, finisce per trasformarsi in un vero e proprio disservizio. La conseguenza più temibile, sottolinea il consigliere, è che l’esasperazione possa spingere i cittadini, senza vere opzioni, a sbarazzarsi dei rifiuti in modo improprio. Il rischio reale è che Capannori, sempre attento alla sostenibilità ambientale, possa vedere una proliferazione di piccole discariche abusive, vanificando anni di sforzi e compromettendo la bellezza del suo paesaggio. È assolutamente necessario che l’amministrazione comunale, e in particolare l’assessore competente, avviino immediatamente un dialogo con l’azienda di gestione dei rifiuti per rivedere queste procedure”.

Non si tratta di ignorare i regolamenti, ma di intepretarli e applicarli con maggiore buon senso e proponendo soluzioni alternative per la gestione dell’eccesso. La sostenibilità ambientale non può prescindere dalla collaborazione e dalla fiducia reciproca tra amministrazione e cittadini. Altrimenti, l’adesione rigorosa alle norme, conclude Zappia, rischia di diventare un boomerang dannoso per l’intera comunità e il suo territorio.”

2025-06-17 17:56:00