
18 giugno 2025 | 22:00

Il portavoce dei comitati ambientali della Piana: “Hanno dieci giorni per rispondere ai dubbi che si stanno trascinando da un anno”
“Finalmente, dopo una serie incomprensibile di aggiornamenti e rinvii “troppo generosamente concessi” dalla Conferenza regionale dei servizi a Retiambiente, arriva un avviso di rifiuto. Questo significa che se entro 10 giorni Retiambiente non fornirà una serie di risposte ai dubbi sollevati sull’impianto, l’impianto per i pannoloni sporchi non verrà realizzato”. Queste le parole del coordinatore dei comitati ambiente della Piana di Lucca, Liano Picchi.
“Se vogliamo usare una metafora pugilistica, Retiambiente è a terra e ha 10 giorni per rialzarsi. In questi 10 giorni, tuttavia, dovranno fornire risposte serie ed esaustive, cosa che dubitiamo fortemente dato che non sono stati in grado di fornirle in oltre un anno di tentativi – afferma Picchi – Risposte ai gravissimi dubbi sanitari e non solo, sollevati da Arpato, Asl, dai Comitati ambientali della Piana, che ancora una volta hanno prodotto e inviato sette pagine di osservazioni alla conferenza”.
“Un altro brutto segno dato dalla Conferenza regionale è stata l’esclusione perfino dell’ascolto. Questa totale segretezza con cui la pratica è stata condotta finora ha alimentato i dubbi e allargato il divario con le istituzioni. Il sindaco Del Chiaro che solo qualche anno fa, come capo di Legambiente, dichiarava che l’area di Salanetti era già sovrasatura e andava eventualmente alleggerita, ha iniziato il suo mandato imponendo questo impianto sulla popolazione. Di fronte ai numerosi dubbi sollevati dalla comunità scientifica, ci chiediamo da dove derivino le sue certezze. Sarebbe anche il caso che qualcuno gli ricordasse che è la prima autorità sanitaria e che il suo comportamento dovrebbe essere ispirato dal principio di prudenza”.
“La Regione, già in crisi di credibilità a causa dell’affare Keu, ha fatto il resto sottraendo un impianto sperimentale come questo dalla Valutazione ambientale – conclude – Ora tutti devono fare una seria riflessione e cercare di ricucire un tessuto fortemente lacerato, prima che si strappi completamente. Il 14 luglio, data storica, non solo per i francesi, sapremo se tutti gli attori di questo pasticcio scombinato saranno in grado di riguadagnare un minimo di credibilità mettendo fine a una triste storia che dura troppo a lungo”.
2025-06-18 22:00:00