

È stato attivato il numero verde regionale unico per le emergenze sociali, dalla violenza di genere all’estrema povertà, attivo 365 giorni l’anno
La Piana di Lucca è la diciottesima area della Regione Toscana ad entrare nella rete del Seus, il pronto intervento del servizio sociale. La consegna ufficiale del numero verde unico regionale si è svolta ieri (giovedì 26 giugno) nell’auditorium del centro sanitario di Capannori.
Il sistema, in continua espansione in tutta la regione, permette di affrontare 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno situazioni critiche come i casi di abuso domestico, violenza di genere e situazioni di estrema povertà e disagio.
Si tratta di un servizio di secondo livello.Non viene attivato direttamente dai cittadini, ma le segnalazioni sono fatte da enti pubblici: servizi sociali territoriali, forze dell’ordine, dipartimento delle urgenze sanitarie, altri servizi sanitari, soggetti che si trovano di fronte a una situazione di emergenza sociale personale o familiare.
“Questo servizio ci permette di essere ancora più presenti nel supportare i cittadini – afferma il sindaco di Capannori Giordano Del Chiaro, che ha aperto l’evento-. È infatti essenziale l’attivazione di un pronto intervento sociale, perché spesso ci sono situazioni di emergenza che devono essere gestite rapidamente e in modo coordinato. Un servizio che mostra anche l’enorme passione e disponibilità verso gli altri che caratterizza gli operatori di questo settore, che sono la colonna portante del nostro welfare. Ringrazio quindi tutti per questo progetto, che come Capannori sosteniamo pienamente”.
“Con il Seus – sottolinea la vice presidente della Conferenza degli Sindaci di zona Sara D’Ambrosio, anche a nome del presidente Mario Pardini – raggiungiamo un livello più diffuso ed efficace di intervento soprattutto sulle urgenze. Si tratta di un passo fondamentale perché il servizio verrà attivato in tutto il territorio indipendentemente dal comune in cui si verifica l’urgenza. Passiamo quindi da una gestione comunale a una gestione della Piana di Lucca, aumentando la qualità del servizio di risposta all’urgenza e uniformandolo in tutti i Comuni, con l’obiettivo di essere sempre più connessi e integrati a livello zonale e territoriale nel campo delle politiche e dei servizi sanitari, scolastici e sociali. Ringrazio tutti i professionisti che hanno lavorato per raggiungere questo risultato”.
“Questa data – aggiunge la direttrice della Zona distretto della Piana di Lucca Eluisa Lo Presti – rappresenta un cambiamento significativo nella gestione delle emergenze sociali nella Piana di Lucca. Vorrei anche sottolineare l’entusiasmo e la passione del gruppo (Goes) e di tutti gli operatori che hanno lavorato al progetto, credendo fermamente nel risultato a cui si stava lavorando”.
Durante la consegna del numero verde di giovedì (26 giugno) a tutti gli operatori Asl e agli enti locali, è stato mostrato un filmato di presentazione del nuovo importante servizio e il coordinatore tecnico-scientifico a livello regionale del Seus Andrea Mirri ha illustrato l’obiettivo finale del progetto: raggiungere una copertura completa del territorio regionale.
La coordinatrice della centrale operativa (Coes) e delle unità territoriali (Utes), Arianna Giannelli della Cooperativa Sociale Proges, ha poi spiegato come funzionano la Coes e le Utes.Tutte le Utes saranno situate in sedi territoriali e attivate in base alla disponibilità del team più vicino al luogo in cui è richiesto l’intervento. Dato il contesto di emergenza, una volta sul posto, gli operatori lavoreranno esclusivamente per la messa in sicurezza immediata della persona, e non per un progetto a lungo termine.
L’evento si è concluso con un’esercitazione basata sulla simulazione di casi, sul nuovo processo di soccorso.
Il pronto soccorso sociale, introdotto per la prima volta dalla Regione Toscana, si sta rivelando di grande utilità. Risponde in modo tempestivo ed adeguato a gravi e improvvise situazioni sociali, integrando la risposta sociale con quella sanitaria e permettendo una continuità essenziale tra l’evento che ha determinato l’intervento e la presa in carico dei servizi sociali.
Il servizio viene attivato più frequentemente a causa di esplosioni di alta conflittualità in nuclei familiari fragili, episodi di violenza e maltrattamento verso donne o anziani, manifestazioni di grave disagio in ragazzi e adolescenti, abbandono improvviso o stato di solitudine di persone non autosufficienti o gravemente disabili. In situazioni come queste, che necessitano di un intervento sociale urgente e inderogabile, questo servizio garantisce l’attivazione tempestiva di un pronto intervento di sostegno per stabilizzare la situazione, o per evitare un peggioramento o un rischio per l’incolumità della persona coinvolta.
2025-06-27 15:04:00