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AMORE SENZA FINE LUCCHESE

La serie B elettrizza tutti: aumentano gli spettatori e l’entusiasmo, lo stadio viene ampliato nella sezione ospiti, predisposto per accogliere tifosi di molte squadre blasonate. La favola della Lucchese che gioca, diverte e vince conquista tutti, ben oltre i confini della città. Le reti di Paci, le mosse di Rastelli, le geometrie di Monaco, le difese di Montanari e l’estro di Donatelli esaltano gli appassionati di calcio: Orrico e i suoi ragazzi sono protagonisti anche nel primo campionato di Serie B dove sfiorano, con molta malinconia, l’ascesa alla massima serie. Prima che la stagione finisca, l’allenatore decide di accettare la proposta dell’Inter: si sente il contraccolpo e la squadra, a causa di numerosi infortuni, rallenta. Il sogno sfuma. Nel frattempo, nella stagione successiva, arriva un altro allenatore che sarà conosciuto in tutto il mondo: Marcello Lippi, già ex capitano rossonero. I tifosi iniziano a mormorare, Maestrelli si dice disposto a fare un passo indietro. Il punto di non ritorno è la stagione 1998-99. Continui cambi di allenatore, una squadra non all’altezza e le dimissioni del presidente causano la retrocessione: dopo quasi dieci anni è di nuovo Serie C1. Al comando del club rimane Grassi, ma tutto è da ricostruire: viene richiamato l’amuleto Orrico, dopo l’allontanamento di Discepoli, ma la Lucchese si disperde alla distanza e non raggiunge nemmeno i playoff.

2025-07-20 20:20:00