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Inseguimento da Capannori a Lucca, Usic Toscana: “Onore ai carabinieri, hanno difeso i cittadini”

“A nome dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri Toscana, ritengo mio dovere esprimere massima stima e solidarietà ai colleghi della stazione di Capannori e del Nucleo Radiomobile di Lucca”. Queste sono le parole di Espedito Longobardi, segretario generale regionale dell’Usic.

“La scorsa notte, non hanno solo effettuato un arresto, ma hanno rischiato la loro vita per proteggere la nostra comunità da individui pericolosi, mostrando coraggio e alta professionalità. Di fronte a tali eventi, ci si potrebbe chiedere se fosse necessario mettersi in un tale pericolo. La nostra risposta è, e sarà sempre, un convinto . L’idea, spesso suggerita in modo superficiale, di prelevare il numero della targa e lasciar correre non è in linea con la dura realtà dei fatti: in questo caso, come in molti altri, la targa era falsa”.

“Lasciare andare avrebbe significato concedere l’impunità a criminali – continua Longobardi – che avevano già dimostrato di non avere nessun rispetto per le leggi e la sicurezza altrui. È per questo che ribadiamo un principio incontrovertibile: la responsabilità morale e materiale di un incidente derivante da una fuga non è mai di chi insegue, ma solo di chi, con arroganza e disprezzo del pericolo, decide di scappare. I carabinieri non inseguono per imprudenza, ma perché hanno giurato di difendere i cittadini“.

“Ogni volta che si accendono le luci lampeggianti per inseguire un’auto – aggiunge il segretario generale – si cerca di fermare un potenziale pericolo per tutti. Se rinunciassimo a inseguire chi fugge, invieremmo un messaggio distruttivo verso la criminalità e i cittadini onesti: quello dell’impunità assicurata. Senza l’azione di inseguimento, i criminali la passerebbero sempre liscia, liberi di continuare a delinquere e a minacciare la sicurezza delle nostre comunità“.

“Il lavoro svolto dai militari di Lucca è stato un esempio di coraggio, autocontrollo e coordinamento. Stiamo parlando di uomini e donne, di padri e madri – sottolinea Longobardi – che ogni notte rischiano la loro vita per proteggere la nostra. Il nostro primo pensiero va al cittadino ferito nell’incidente, che dalle notizie di stampa risulta essere l’innocente vittima della condotta criminale dei fuggitivi, al quale auguriamo un completo e rapido recupero.

“Come Usic Toscana – conclude – invitiamo i cittadini a riflettere: dietro ogni uniforme c’è una persona che ha scelto una vita al servizio degli altri. Continueremo a difendere e valorizzare il loro lavoro, che è spesso silenzioso e sempre indispensabile”.

2025-08-06 16:22:00