
12 agosto 2025 | 17:09
Il vice sindaco: “Il comune confinante non ha rispettato le procedure né le regole del buon vicinato. Vittimismo inutile dall’ente”
“I tempi sono stati rispettati e le motivazioni sono solide: la nostra unica guida è la protezione del territorio e dei cittadini”. Così Daniel Toci, vice sindaco del Comune di Altopascio, interviene per chiarire la posizione dell’amministrazione D’Ambrosio, rispondendo alle dichiarazioni del Comune di Castelfranco di Sotto sul ricorso presentato dalla cittadina del Tau contro il regolamento della telefonia mobile approvato a febbraio 2025 dal comune confinante: un regolamento che ha permesso l’installazione di un’antenna in un terreno adiacente al territorio di Altopascio, a pochi metri di distanza da un’antenna già esistente, nella zona della Galeotta, senza che l’amministrazione di Castelfranco di Sotto ne abbia informato quella Altopascio.
“L’amministrazione di Castelfranco parla di un ricorso presentato in ritardo. Falso. Il nostro ricorso è stato presentato entro 120 giorni dall’approvazione della deliberazione, quindi perfettamente nei termini di legge – commenta Toci -. Il Comune di Castelfranco sostiene di averci notificato l’imminente aggiornamento del regolamento delle antenne. Anche questo è falso: la comunicazione ricevuta riguardava solo l’arrivo di una richiesta da parte di un gestore, senza alcun riferimento all’intenzione del Comune di rivedere il programma delle aree destinate alla telefonia mobile”.
“La procedura di verifica dell’assoggettabilità a Vas non è un ‘iter aggravato, lungo e costoso’ come è descritto, ma un passaggio previsto dalla legge, obbligatorio per piani e programmi, a protezione dei cittadini e del territorio. In questo caso non è stato fatto – aggiunge -. L’antenna in questione, situata proprio all’ingresso della Via Francigena, oltre a deturpare il paesaggio, è anche a soli 80 metri dalle abitazioni. Il Comune di Castelfranco ha quindi preferito autorizzare un nuovo impianto in un’area agricola privata, piuttosto che imporre all’operatore l’utilizzo di un’antenna già esistente nel Comune di Altopascio, situata interamente in una zona industriale“.
“Nel ricorso abbiamo anche sollevato una questione fondamentale: nel corso degli anni, Castelfranco ha posizionato al confine con Altopascio insediamenti ad alto impatto urbanistico e ambientale, il cui peso ricade interamente sul nostro territorio – aggiunge Toci -. Lo avevamo già evidenziato alla precedente amministrazione con un osservazione specifica al loro piano strutturale. Ci viene accusato di aver agito per ragioni politiche: qui, però, gli unici che hanno sollevato il tema politico sono gli amministratori di Castelfranco di Sotto, non saranno loro a volerla ridurre a questo livello? Nella buona convivenza tra vicini c’è anche il desiderio di parlare e di trovare soluzioni comuni per il bene dei cittadini e del territorio: in questo caso è stato fatto tutto sopra la testa di Altopascio, senza che Altopascio fosse stata presa in considerazione nel processo decisionale. Rigettiamo quindi al mittente questo vittimismo strumentale, visto anche che parliamo di un impianto che non avrà quasi nessuna utilità per le frazioni di Villa Campanile e Orentano ma servirà piuttosto il nostro territorio. L’operatore si è basato sull’approvazione dell’amministrazione confinante con la nostra, per costruire l’antenna a pochi metri dal confine comunale per aggirare le prescrizioni e gli oneri previsti dal regolamento di Altopascio. Noi ricorriamo al giudice per far luce: per noi era un dovere agire e chiarire questa questione, nell’interesse dei cittadini che rappresentiamo e che proteggiamo”.
2025-08-12 17:09:00
