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Portalettere al lavoro nelle ore più calde, Slc-Cgil: “È inammissibile”

13 Agosto 2025 | 13:57

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Portalettere al lavoro nelle ore più calde, Slc-Cgil: “È inaccettabile”

Il sindacato sottolinea: “L’azienda sarà ritenuta responsabile di qualsiasi malore possa essere causato ai lavoratori”

“Sulle strade 41 gradi centigradi e i portalettere sono al lavoro proprio nelle ore di maggior calore perché per Poste lavorano all’ombra”. Così inizia la denuncia del sindacato Slc-Cgil riguardo alle condizioni di lavoro esterne dei dipendenti di Poste Italiane.

Poste finge che il sole per questi lavoratori non esista. Secondo la compagnia, infatti, questi non sarebbero esposti a radiazioni solari poiché potrebbero rifugiarsi per la maggior parte del tempo in aree ombreggiate sotto i portici e tra gli edifici. Chi svolge questo mestiere sa bene che il sole, in estate, lo si prende tutto. Inoltre, molti portalettere recapitano a piedi in alcune zone, ma anche chi è in scooter o auto non ha possibilità di ripararsi da temperature sempre più elevate”.

“Chiediamo quindi di ricalibrare gli orari di lavoro – prosegue il sindacato – e per questo abbiamo coinvolto anche la Usl della Provincia di Lucca. Le alte temperature, infatti, possono causare colpi di calore, esaurimento e peggioramento della salute di tutti i lavoratori esposti a queste condizioni”.

“Pertanto l’azienda sarà ritenuta responsabile di qualsiasi malore possa essere provocato ai lavoratori dalle temperature elevate. Notiamo che la legge vigente sulla salute e la sicurezza sul lavoro (Decreto Legislativo numero 81 del 2008) prevede l’obbligo per il datore di lavoro di garantire un ambiente di lavoro sano e sicuro, adottando tutte le misure necessarie per prevenire i rischi legati allo stress termico. Ad aggravare la situazione si aggiungono carichi di lavoro eccessivi e una drastica razionalizzazione delle zone di recapito nella Provincia di Lucca a causa di Accordi non sottoscritti da Slc Cgil e UilPoste”.

“La consegna di posta e pacchi non potrà quindi essere garantita ogni giorno – prosegue Slc Cgil – perché il territorio che i portalettere devono servire è stato ulteriormente esteso. Probabilmente, per questo motivo, si verificheranno gravi disagi per i clienti e per gli stessi lavoratori che operano in condizioni di notevole precarietà e insicurezza. La posta e i pacchi che i clienti aspettano e non sono stati consegnati si trovano nel centro di recapito ma non a causa dei portalettere. Come già riferito alla Provincia di Lucca, sono state tagliate 27 zone tra recapito e linee di business”.

“I comuni più interessati al disagio sono Viareggio, Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari, Villa Basilica e Montecarlo. Altri centri – conclude il sindacato – sono in difficoltà a causa di una forte disorganizzazione interna come Castelnuovo di Garfagnana”.

2025-08-13 13:57:00