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Bosco Urbano, per Ripensiamo Il Futuro è ‘un investimento pluridecennale nella salute dei capannoresi e del territorio’

“Un progetto che, se ben eseguito, avrà costi di manutenzione molto bassi, perché è stato concepito per essere autosufficiente nel tempo, produttore di ricchezza e benessere. Etichettarlo, come fa il consigliere Rontani, come un luogo di delinquenza e spaccio, è ancora una volta come gettare il bambino con l’acqua del bagno. Il consigliere dovrebbe quindi calmarsi e contribuire con la sua conoscenza del territorio a prevenire eventuali rischi ed a migliorare la qualità dell’aria”. Queste parole sul bosco urbano di Capannori provengono da Art.9. Ripensiamo il futuro, che risponde anche a Forza Italia.

Il parco urbano, secondo Art 9, “non è ideologia, non è spreco, né istigazione alla delinquenza futura, ma un investimento a lungo termine per la salute dei capannoresi e del loro territorio. È vero che Capannori è un territorio con una ricchezza rurale e ambientale notevole. I boschi collinari e le zone umide della pianura accumulano CO2, rinfrescano l’atmosfera, trattenono acqua e ospitano una biodiversità preziosa. Ma è dispiacente dover constatare e ricordare a Forza Italia Capannori che la pianura urbanizzata e i suoi abitanti subiscono le conseguenze di un consumo di suolo eccessivo e disordinato nel corso degli anni, con vaste aree impermeabilizzate e perdita di terreni agricoli.

Non è una coincidenza che la Piana di Lucca sia tra le zone più inquinate d’Italia ed Europa. Quindi, il più grande comune rurale d’Italia ha bisogno di un parco urbano, e ne ha bisogno subito, perché, come sostiene l’unanimità della comunità scientifica internazionale (oltre il 99% degli scienziati del clima), ci troviamo in un periodo di crisi climatica senza precedenti, che non può essere fermata, ma solo rallentata. L’obiettivo è quello di adattarsi al cambiamento in corso, riducendo i rischi per la salute, la sicurezza e la qualità della vita delle persone.

Non sarà mai abbastanza ricordato che le soluzioni basate sulla natura (Nature Based Solutions) sono riconosciute a livello mondiale come il metodo più efficace ed economico per contrastare gli effetti del cambiamento climatico: proprio interventi come boschi urbani, corridoi ecologici e aree verdi multifunzionali rappresentano una protezione contro eventi estremi come alluvioni, inondazioni, siccità, scarsità d’acqua, ondate di calore.

Bisogna stare al passo con i tempi e guardare oltre il proprio orticello: i dati scientifici dimostrano che in tutta Europa le città grandi e piccole stanno investendo in progetti simili, dimostrando che dove si è aumentato il verde urbano e ridotto il traffico su strada, l’inquinamento dell’aria è diminuito in modo sostanziale, con benefici tangibili per la salute pubblica. Non solo: se nel progetto si inseriranno sistemi naturali capaci di assorbire l’acqua piovana, si ridurrà il rischio di alluvioni e si avranno riserve d’acqua in caso di necessità.

Non spreco di soldi, ma risparmio e investimento. Se le specie arboree saranno scelte con cura, autoctone e quindi adatte al contesto climatico, cresceranno con un minimo di manutenzione; integrate con specifiche piante anche arbustive ed erbacee, favoriranno la riproduzione degli impollinatori, con enormi vantaggi per l’agricoltura; garantiranno ombra e l’assorbimento degli inquinanti atmosferici. Si creerà un ambiente piacevole, rigenerante e redditizio”.

2025-08-22 14:32:00