

Il segretario dem della Toscana, Emiliano Fossi, potrebbe decidere di ‘sacrificare’ un nome della Versilia per l’ex sindaco di Capannori.
Alla fine potrebbe essere 5-3. E non si tratta di un pronostico calcistico.
Stiamo (ancora) parlando della lista del Pd per le prossime elezioni regionali dopo la riunione provinciale di venerdì scorso che non ha raggiunto un consenso unanime sulle indicazioni da inviare al segretario regionale Emiliano Fossi. Tre sono i documenti inviati al parlamentare dem, a cui spetterà la responsabilità di decidere chi parteciperà alla lotta per un posto (questa è la previsione di eletti per il Pd nel collegio lucchese, uno in meno rispetto all’ultima tornata) nel consiglio regionale per il prossimo quinquennio.
I nomi proposti dal territorio di Lucca sono quelli degli uscenti Mario Puppa e Valentina Mercanti, l’ex sindaco Alessandro Tambellini e Camilla Corti, proposti dalla maggioranza vicina al segretario Fossi e alla leader nazionale Schlein. C’è poi un nome proposto dal partito capannorese, quello di Luca Menesini, che nel suo territorio (dove è stato assessore, sindaco e ora è presidente del Consiglio), ha ottenuto il consenso di tutte le sue mozioni.
Questi sono i nomi potenziali per la lista provenienti da Lucca, dalla Piana e dalla Valle del Serchio, a cui si aggiungeranno quelli del territorio della Versilia (che conta 100.000 abitanti in meno rispetto al resto del territorio) e che, secondo il documento maggioritario votato in direzione, dovrebbe avere una rappresentanza paritaria nella lista. Se questo fosse il caso, i candidati sarebbero l’ex sindaco di Camaiore, Alessandro del Dotto, il segretario territoriale Riccardo Brocchini, l’ex assessora di Camaiore Anna Graziani e la dottoressa di Fortemarmina Patrizia Vagli.
Ma c’è un ma. Il segretario Fossi, nel nome dell’unità del partito, avrebbe chiesto di non votare alcun documento, riservandosi la piena libertà di decidere sulle liste. Ecco quindi che, per unire tutte le correnti del partito, potrebbe emergere una lista in cui cinque membri sono espressi dal territorio di Lucca e tre dalla Versilia, ‘sacrificando’ il segretario territoriale Brocchini a favore dell’ex presidente della Provincia, Luca Menesini, proprio per il suo ruolo istituzionale che rappresenta l’intero territorio del collegio.
Non si tratta naturalmente solo di questioni di regole, ma di… numeri. Se è vero che, come previsto, solo un rappresentante del Pd provinciale andrà a Firenze, è veramente una lotta voto per voto e, complici anche le regole di alternanza di genere nelle preferenze, vedere nella stessa lista Puppa, Tambellini, Menesini e Del Dotto per la componente maschile significherebbe davvero una competizione… simpatizzante per simpatizzante. Questo potrebbe beneficiare, con una strategia adeguata, anche uno dei nomi in lista tra le donne.
Pochi giorni ancora e tutti i pezzi andranno al loro posto. Con la possibilità, come terza opzione ancora da verificare nella sua praticabilità, che a Luca Menesini venga riservata una posizione, presente o futura, che possa significare un passo indietro rispetto a una campagna elettorale che si annuncia comunque difficile e non scontata.
2025-08-24 21:20:00