
Dal 15 settembre non ci saranno più container per gli studenti del liceo di scienze umane
La prima campanella in classe suona il prossimo 15 settembre per gli studenti del liceo delle scienze umane Paladini di Lucca. Una notizia che può sembrare come qualsiasi altra, ma in realtà non lo è: perché i ragazzi di questo liceo non entravano nelle aule della storica sede di via San Nicolao, nel pieno centro storico, dal giugno 2018.
Il motivo? I lavori di messaggio in sicurezza e adeguamento dell’edificio, dichiarato inagibile poco più di 7 anni fa. Un intervento che ha comportato un investimento massiccio da parte della Provincia di Lucca di circa 16,5 milioni di euro. E lo spostamento di studenti e professori in una serie di container fuori dal centro storico, nell’area vicino all’ex ospedale Campo di Marte.
Un periodo lungo — più del previsto, como anche il presidente della Provincia, Marcello Pierucci, ha ammesso. In mezzo a molte proteste dei ragazzi che non potevano più sopportare di stare in quei container, con infiltrazioni in caso di pioggia e temperature fredde in inverno. Ora, quel lungo e complicato periodo sta per finire: venerdì 12 settembre sarà inaugurato il complesso ristrutturato di San Nicolao, pronto per la prima campanella del lunedì successivo. Nel frattempo — e questo è già un primo passo significativo — ieri è iniziato lo smantellamento dei container: i lavori di dismissione dovrebbero durare almeno tre settimane.
L’amministrazione provinciale ha pagato in questi anni un canone di affitto per i container pari a circa 1,3 milioni di euro, a cui si aggiungeranno i costi di smantellamento e ripristino delle aree occupate, per altri 210 mila euro. Nell’area dell’ex ospedale Campo di Marte rimarranno attivi gli uffici amministrativi, la segreteria e la presidenza dell’istituto, che saranno trasferiti durante le prossime vacanze di Natale. Successivamente troveranno spazio al piano terra della rinnovata sede nel centro storico, dove sono in corso lavori di recupero e restauro di alcuni affreschi scoperti durante i lavori nel complesso.
«La dismissione dei moduli trasformati in classi — dice Pierucci — segna la fine di una fase transitoria durata più a lungo del previsto, ma che non ha impedito alla scuola di crescere in termini di numeri, visto che le iscrizioni sono in aumento costante. Un segnale importante che testimonia l’attrattiva del Paladini per i ragazzi. Riportare l’istituto nel centro storico è sempre stato l’obiettivo della Provincia e ora ci siamo».
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2025-08-26 11:44:00