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Aumenta del +1,6% il turismo a Lucca e del +6,5% le presenze nel primo semestre

Andamento positivo per il turismo a Lucca che nei primi sei mesi del 2025 registra 171.018 arrivi e 456.214 presenze sul territorio comunale, in aumento rispetto al primo semestre del 2024, quando gli arrivi erano stati 168.274 e le presenze 427.972. Si tratta di un incremento dell’1,6% negli arrivi e del 6,5% nelle presenze, con una permanenza media che si attesta stabilmente su 2,7 notti.

Gli stranieri rappresentano la maggior parte (108.292 arrivi e 338.649 presenze), si legge in una nota, con quasi il triplo di pernottamenti rispetto agli italiani (117.565 presenze dal 1 gennaio al 30 giugno). “Questi numeri ci soddisfano, ci stiamo stabilizzando ed è la direzione giusta”, dichiara l’assessore al turismo Remo Santini. “Da quando l’amministrazione Pardini si è insediata, il turismo lucchese è cresciuto e ora sta trovando un equilibrio: mentre nel biennio 2023-2024 l’incremento è stato intorno al 18% rispetto al 2022, anche le ultime statistiche dell’anno in corso confermano comunque la buona salute del settore. Da tempo diciamo che non vogliamo stabilire continui record: la sfida adesso è fare in modo che i visitatori italiani e stranieri, che scelgono Lucca per la bellezza del suo patrimonio storico e artistico, possano trovare una città sempre più accogliente, ben organizzata e in grado di offrire servizi adeguati. E soprattutto, lavorare per un equilibrio del centro storico che tuteli i residenti ma anche quei lucchesi che abitano fuori dalle Mura e vogliono frequentarlo per le sue proposte: siano esse commerciali, di eventi o culturali”.

Santini sottolinea che “da anni Lucca sconta la necessità di nuovi alberghi di pregio, ci auguriamo che nei prossimi anni imprenditori e cordate di livello vogliano investire nella nostra città. L’aumento della domanda ha favorito la nascita di molte strutture extra alberghiere (in particolare locazioni turistiche e affittacamere) e allo stesso tempo, grazie all’introduzione del Cin obbligatorio (il codice identificativo nazionale), sicuramente molte strutture si sono messe in regola, c’è meno sommerso e anche i dati ufficiali ne giovano. Sicuramente l’amministrazione attiverà controlli e rifletterà su possibili provvedimenti per rendere ancora più scrupolosi gli accertamenti”.

2025-09-01 10:45:00