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Zappia (Capannori Cambia): “La scuola Carlo Piaggia rimane un cantiere aperto”

4 settembre 2025 | 22:54

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Zappia (Capannori Cambia): 'La scuola Carlo Piaggia resta un cantiere aperto'

Il consigliere di opposizione ha presentato una interrogazione: “È una minaccia reale per la sicurezza degli studenti e del personale”

“Mentre l’inizio dell’anno scolastico è alle porte, l’entusiasmo si scontra con una realtà di degrado e insicurezza che non può più essere ignorata. Nonostante le promesse e gli annunci, la nostra scuola media Carlo Piaggia rimane un cantiere aperto, una testimonianza evidente di una gestione che non rispetta i cittadini”. La pensa così il consigliere di Capannori Cambia, Bruno Zappia.

“Le condizioni attuali non sono solo un problema di decoro, ma rappresentano una minaccia reale per la sicurezza di studenti e personale – spiega – La palestra è agibile ma il pavimento non è stato interamente sistemato. Per accedere bisogna passare dall’esterno e il preside non concede il permesso per motivi di sicurezza, l’aula magna rischia di essere danneggiata dalle infiltrazioni d’acqua, e le aree esterne sono un rischio a causa dell’erba alta e degli alberi caduti che non sono ancora stati rimossi”.

“La situazione è ancora più frustrante alla luce del fatto che il problema era noto da tempo – prosegue – Le segnalazioni sono arrivate, ma il Comune non ha agito. Già ad aprile avevo richiesto un sopralluogo con la commissione dei lavori pubblici e dell’edilizia scolastica ma i lavori non erano terminati. Nonostante un aumento della spesa di 100mila euro e un rinvio di 60 giorni, la scuola è ancora in condizioni inaccettabili. Questo ritardo non è un episodio isolato, ma un problema strutturale. Le inaugurazioni di scuole e parchi rimangono solo annunci, mentre la realtà quotidiana è ben diversa. Questa amministrazione ha il dovere di rispondere ai cittadini e di agire in modo tempestivo e responsabile. È ora che le promesse diventino azioni concrete”.

“La fiducia dei cittadini non è scontata – conclude – Questo degrado non solo allontana le famiglie e riduce il numero di iscrizioni, ma alimenta anche un crescente senso di disillusione. L’inefficienza e il mancato rispetto dei tempi sono inaccettabili. I cittadini, che hanno riposto la loro fiducia, si aspettano che i problemi vengano risolti e non che si rimanga in balia degli eventi. Questo è un richiamo all’azione, perché un ambiente scolastico sicuro è un diritto, non un privilegio”.

Sul tema Zappia ha presentato una interrogazione.

2025-09-04 22:54:00