

Questa volta Marco Masi non sarà alla linea di partenza o, per meglio dire, seduto su una panchina.
L’allenatore pisano, che ha anche passato due anni alla guida della Primavera della Lucchese, è in attesa di una chiamata. Chi meglio di lui può presentare la serie D di questa stagione? Con lui Pontedera e Pianese hanno raggiunto la categoria dei professionisti. I granata dopo una lunga assenza, gli amiatini per la prima volta. Addirittura per sei volte è arrivato al secondo posto.
Perché dobbiamo aspettarci un bel campionato?
Perché c’è qualità nei giocatori e negli allenatori. Il loro livello di preparazione è molto aumentato. Per essere sincero la serie D di alcuni anni fa aveva più qualità nei giocatori. Di contro, la qualità degli allenatori, a mio avviso, è un po’ aumentata.
Quest’anno c’è una squadra da battere?
Io penso che sarà quasi impossibile battere il Grosseto. È la stessa situazione dell’anno scorso con il Livorno. C’è troppo divario. Il Livorno aveva tre giocatori per ruolo, non importava chi giocasse. Il Grosseto forse ha addirittura più giocatori, hanno addirittura 4 portieri. Nessuno in serie D può fare una cosa del genere. Forse non è giusto spendere così tanti soldi in serie D. Non la vedo come una cosa giusta per il campionato che è.
C’è un vuoto dietro i torelli maremmani?
Il Prato potrebbe fare un campionato importante. Stanno investendo e costruendo una squadra forte che tuttavia non è all’altezza del Grosseto. C’è il Siena, solo per il nome. L’allenatore è Bellazzini, un ragazzo che conosco molto bene. È una persona che porta qualcosa di importante dal punto di vista tattico nell’organizzazione della squadra. Poi però saranno sempre i giocatori i protagonisti principali. Quando hai un palco come quello del Grosseto è difficile sbagliare.
Un commento sulle squadre lucchesi
Hanno cambiato molto. Il Tau si è molto ringiovanito e sarà una squadra da scoprire man mano. Questa è una società che lavora bene. A prima vista mi sembra che il suo organico sia leggermente inferiore a quello degli anni passati. È una squadra giovane. Credo che la società ne sia consapevole, possono lavorare e crescere tranquillamente.
Il Ghiviborgo?
È un’altra società che negli ultimi anni ha fatto le cose per bene. È una società che lavora bene. Anche se hanno di nuovo una squadra giovane possono sempre fare il loro campionato. L’anno scorso avevano Gori, un giocatore da 28 gol. Rimpiazzarlo mi sembra difficile e ciò potrebbe spostare un po’ l’ago della bilancia. Il modo in cui questa società lavora mette tranquilli, nel corso degli anni hanno dimostrato che questa politica paga.
E della nuova squadra Camaiore cosa ci dice?
Hanno deciso di cambiare tutto rispetto alla squadra che aveva vinto l’Eccellenza
È una dimostrazione che tra le due categorie c’è un grande divario?
Si. Però a volte l’entusiasmo di un gruppo che ha vinto qualcosa paga. Soprattutto all’inizio. Cambiando tutto c’è un’incognita in più. Hanno preso qualche giocatore di valore, esperto in questa categoria come Diana. Però tutto è da scoprire, loro dovranno scoprire il campionato. A volte non portare con sé un piccolo gruppo, che però arriva con la vittoria di un campionato ti porta con sé quell’entusiasmo che ti aiuta un po’. Io parlo come uno di fuori. Sicuramente avranno fatto le proprie valutazioni, sapendo cosa avevano a disposizione, sapendo anche cosa dovevano fare e cosa aspettarsi da questo campionato.
Tra le quattro squadre presenti, il Seravezza potrebbe essere quello che può ottenere più soddisfazioni?
Negli ultimi due anni aveva una squadra importante, partiva sempre in sordina ma noi addetti al mestiere conoscevamo il loro valore. Sabato 23 agosto li ho visti giocare contro il Prato e mi hanno fatto una buona impressione, anche se è una squadra molto più giovane. Hanno un giocatore, Bedini, che è molto sottovalutato, è un giocatore forte. Uno dei migliori nel suo ruolo nel campionato. È una squadra molto più giovane rispetto agli anni precedenti. Nel primo tempo hanno comandato il gioco più del Prato, direi che sono sulla strada giusta,
Quale è il modulo tattico che prevale in questa categoria?
L’anno scorso il modulo che prevaleva era il 3-5-2 ed è un modulo piuttosto conservativo. Io ho dovuto adottare la difesa a tre, anche se non ci credo molto, perché era quella predominante. Anche il Livorno giocava con la difesa a tre anche se poteva giocare con qualsiasi modulo per la scelta dei giocatori che aveva. Era la soluzione prevalente, a centrocampo poteva giocare con quattro o cinque indipendentemente
L’allenatore che più le incuriosisce?
Dico Bellazzini, ha portato qualcosa che si vede nelle categorie superiori, come idee, sono innovative per questa categoria. Insiste nel mantenere un predominio di possesso sugli avversari, partendo sempre dal basso. Un costante passaggio, a volte non bisogna esagerare. Però lui è una persona intelligente, concentrata sul fare carriera, sa meglio di me come regolare queste cose. Per me è l’allenatore più preparato, Indiani è quello che ha vinto di più. Bellazzini ha un futuro importante davanti a sé. Ora deve fare questo passo trovandosi davanti a una piazza diversa rispetto a Ghiviborgo. A Siena troverà pressioni dalla stampa, dal pubblico, dove dovrà gestire gli errori in modo diverso rispetto a come li gestiva a Ghiviborgo. Ma vedrete che saprà farlo.
Questo è il primo turno del girone E (domani 7 settembre, ore 15) con gli arbitri designati.
Seravezza Pozzi-Grosseto (Paccagnella di Bologna), Fulgens Foligno-Aquila Montevarchi (Benestante di Aprilia), San Donato Tavarnelle-Sporting Trestina (Vigo di Lodi), Prato-Orvietana (Velocci di Frosinone), Terranuova Traiana-Poggibonsi (Pasqualini di Macerata), Follonica Gavorrano-Cannara (Catalani di Ciampino), Ghiviborgo-Camaiore (Gallorini di Arezzo), Siena-Tau Altopascio (Prencipe di Tivoli), Vivi Altotevere Sansepolcro-Scandicci (Battistini di Lanciano).
2025-09-06 13:31:00