

“Il Tribunale di Lecce, con la sentenza numero 2380 del 31 luglio scorso, ha emesso un pronunciamento che, per le motivazioni contenute, farà davvero giurisprudenza. Il caso riguarda un pedone che, durante la notte, in una famosa località costiera, è inciampato su un gradino del marciapiede di circa 15 centimetri, che era di fatto impossibile da vedere a causa di un cono d’ombra proiettato dai lampioni”. Lo afferma Paolo Rontani, consigliere comunale di Capannori Cambia, sostenendo che il territorio capannorese è soggetto a una manutenzione insufficiente.
“Il riferimento normativo scelto dal Tribunale – prosegue Rontani – è stato l’articolo 2051 del Codice Civile, che regola la responsabilità derivante da cose in custodia, che causano danni ad altri. Questa responsabilità è oggettiva, quindi la vittima non ha nemmeno bisogno di dimostrare la negligenza del Comune, ma solo di dimostrare il nesso causale tra la Cosa, cioè il marciapiede danneggiato, e l’oscurità e l’incidente subito perché l’Ente pubblico non ha scuse. Non può nemmeno citare, a sua discolpa, un evento fortuito o un accadimento imprevedibile e inevitabile, dato che l’amministrazione ha piena responsabilità. La vittima ha quindi ottenuto un risarcimento di 11mila euro, per danni patrimoniali e non. Inoltre, il giudice ha voluto sottolineare, oltre al dovere del Comune di intervenire per eliminare l’anomalia, anche la mancanza di segnalazioni preventive o di barriere di sicurezza. E nemmeno l’appello alla normale diligenza del pedone ha servito a ridurre la piena responsabilità dell’Ente”.
“Insomma, forse il Comune di Capannori – conclude il consigliere con ironia -, che ama tanto apparire nelle notizie, sta aspettando che qualcuno si faccia male tra le tante buche nelle strade e si rivolga al tribunale civile per una causa fragorosa“.
2025-09-14 18:49:00