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A San Giovanni la mostra ‘Habitus Fidei’: sotto la lente il mondo delle confraternite

È stata esposta la ricchezza di un patrimonio culturale religioso che, attraverso i secoli, si è evoluto conservando la propria identità

Habitus Fidei è la mostra che sarà ospitata nella chiesa dei santi Giovanni e Reparata e offrirà l’opportunità di visitare il Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca, arricchito dalla ricchezza di un patrimonio culturale religioso che, attraverso i secoli, si è evoluto mantenendo la propria identità: quello delle Confraternite.

La mostra Habitus fidei. Le Vesti delle confraternite: un cammino tra arte, storia e fede viene inaugurata oggi (17 settembre) alle 18 nella chiesa dei santi Giovanni e Reparata, alla presenza dell’arcivescovo di Lucca Paolo Giulietti. Successivamente sarà aperta al pubblico dal lunedì alla domenica dalle 10 alle 18. È un progetto itinerante, concepito e realizzato da Lorenzo Cantoni, direttore della cattedra Unesco dell’università della Svizzera italiana, e da Alessandro Tosi, direttore scientifico del Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi e professore presso l’Università di Pisa.

Per capire il significato di tutto ciò, è importante seguire l’itinerario della mostra che è iniziata a Pisa, presso il Museo della Grafica (Palazzo Lanfranchi) il 9 maggio per concludersi il 20 giugno scorso e poi trasferirsi a Lucca dove resterà fino al 25 ottobre, quando sarà spostata a Lugano presso Villa Ciani dal 7 al 23 novembre. Questo itinerario geografico ha permesso di creare una mostra con contenuti diversi che si rigenerano ogni volta, nelle rispettive sedi, valorizzando i patrimoni confraternali locali. Oltre agli abiti, sono esposti anche oggetti legati alle attività delle confraternite, gli antichi statuti, stampe e altri documenti d’archivio importanti per capire in dettaglio il significato di questo mondo. In particolare la presenza di numerose Confraternite nell’Arcidiocesi di Lucca trova riscontro anche nel ruolo chiave che questa città ha avuto nella storia del pellegrinaggio europeo. Infatti, fin dal Medioevo, la città è stata una tappa fondamentale lungo la Via Francigena, il cammino che collega Canterbury a Roma e poi prosegue verso la Terra Santa. La sua posizione geografica privilegiata ha favorito secoli di scambi culturali, religiosi e artistici e tutto ciò trova chiara espressione nelle tradizioni confraternali attraverso il linguaggio del suo prezioso e ricco patrimonio culturale religioso.

La mostra di Lucca, curata da Lorenzo Cantoni, monsignor Paolo Giulietti, Olimpia Niglio e Alessandro Tosi, è stata promossa dall’Arcidiocesi di Lucca, grazie a un accordo con il Museo della Grafica di Pisa e in collaborazione con il Complesso Museale della Cattedrale di San Martino in Lucca, l’Arciconfraternita di Misericordia di Lucca, la Confraternita di San Jacopo di Compostella, il Museo dell’Antica Zecca di Lucca, l’Università di Pisa, l’Università della Svizzera Italiana – Cattedra Unesco e con il supporto di Lucca Crea srl e McDonald’s. Una sezione documentaria è coordinata dall’Archivio Storico Diocesano di Lucca e sarà esposta nella sede dell’archivio nel Palazzo Arcivescovile dal 22 settembre al 20 ottobre, ogni lunedì e martedì mattina (9,30-12,30).

Le confraternite partecipanti alla mostra sono:

2025-09-17 14:15:00