

Nei tre anni passati abbiamo assistito alla nascita e alla rapida diffusione dell’Intelligenza Artificiale (IA) e del suo grande impatto in tutti i settori della società, dall’economia all’istruzione. Nonostante ciò, esistono pochi studi che hanno esaminato come l’IA è percepita e utilizzata da giovani individui.
Partendo da questa premessa, il gruppo di ricerca di CASCO Learning ha condotto due diverse ricerche nel 2025 su studenti di due scuole superiori, una a Parma (ITT Rondani) e una a Lucca (ISI Pertini).
La ricerca si è ispirata ad uno studio simile pubblicato dalle Nazioni Unite nel 2022, che ha coinvolto 150 giovani dai 10 ai 24 anni provenienti da 36 paesi diversi. Il questionario somministrato è composto da quattro sezioni, le domande delle prime tre sezioni sono traduzioni di quelle presenti nella ricerca dell’ONU, l’ultima sezione, invece, è stata creata per approfondire l’uso reale dell’IA da parte degli studenti e le sue possibili applicazioni in contesto scolastico.
La ricerca su oltre 600 studenti del Pertini di Lucca è stata pubblicata recentemente da Casco Editore e porta la firma di Aluisi Tosolini, Letizia Frati e Andrea Guastini.
Il volume può essere scaricato gratuitamente in formato PDF a questo link.
Principali risultati: chatGPT è l’IA più utilizzata
L’indagine ha coinvolto 644 studenti e studentesse dell’ISI Pertini, di età compresa tra 14 e 21 anni, con un tasso di risposta del 72,28%.
La stragrande maggioranza dei partecipanti (99,1%) è a conoscenza dell’esistenza dell’Intelligenza Artificiale, ma solo il 27,6% dichiara di comprenderne molto bene il funzionamento, mentre il 63% afferma di “saperne un po'” riguardo al suo funzionamento. Il 70,4% ha una percezione generalmente positiva e il 18,9% molto positiva dell’IA. Infatti, i termini più spesso associati all’IA sono “Innovazione” (73,8%), “Futuro” (72,8%) e “Comodità” (68,9%), tuttavia, alcune preoccupazioni sono emerse con termini come “Disoccupazione” (23%) e “Pericolo” (21,7%).
2025-09-19 09:27:00