
Dal 26 al 28 settembre 2025, negli spazi storici del Real Collegio di Lucca, ritorna la Fiera d’arte di Lucca. Dopo numerose edizioni primaverili, la fiera si sposta nell’autunno, divenendo così il primo evento di apertura della stagione dedicato all’arte contemporanea in Italia. Questo cambio strategico segna una nuova fase per l’evento, che ora è sempre più orientato a consolidare il suo ruolo nel panorama nazionale. In continuo dialogo con altre realtà culturali della città, come il Festival del cinema di Lucca, la Fiera d’arte di Lucca rafforza la sua posizione come piattaforma dinamica per la promozione dell’arte, accogliendo esperienze consolidate e progetti emergenti da tutto il territorio nazionale e oltre.
Vista esterna del Real Collegio di Lucca. Ph Tiziano Rossano Mainieri, courtesy Lucca Art Fair
In linea con questo spirito di apertura e rinnovamento, il layout espositivo è stato ripensato per favorire una fruizione più coinvolgente. Le tradizionali Room saranno ora collegate a due a due, facilitando un dialogo diretto tra gli spazi e accompagnando il visitatore in un percorso più organico e immersivo. Questo non è solo un cambiamento funzionale, ma anche concettuale: “Abbiamo voluto ripensare la struttura del percorso espositivo per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più attento e partecipe”, dichiara Paolo Batoni, direttore della fiera. “La connessione delle Room nasce dal desiderio di superare la divisione degli spazi, trasformando la visita in un’esperienza più fluida, immersiva e coerente, dove ogni galleria può dialogare con le altre in modo naturale”.
Vista parziale della Main Section, Lucca Art Fair, edizione 2024. Ph Tiziano Rossano Mainieri, courtesy Lucca Art Fair
“È un periodo complexo”, commenta ancora Paolo Batoni, “ma queste fasi di difficoltà rappresentano ulteriori opportunità per esplorare nuovi approcci, osare e spingere le gallerie verso percorsi nuovi ed accattivanti, in grado di catturare l’interesse e le emozioni del pubblico. Quest’anno abbiamo ampliato l’offerta espositiva, aumentato il numero di gallerie e valorizzato sia gli artisti emergenti che quelli a metà carriera, con una particolare attenzione per le gallerie attive nel mercato primario. Puntiamo a rafforzare l’identità del festival come una piattaforma di scoperta, creando nuove opportunità per i collezionisti. Allo stesso tempo, conserviamo il legame tra passato e presente, includendo gallerie che rappresentano artisti storici e offrendo una vasta gamma di tempi delle opere: dai capolavori del primo XX secolo ai linguaggi dell’arte contemporanea”.
Visitatori a Lucca Art Fair, edizione 2024, che osservano “Megan Fox” (2010) di Terry Richardson. Ph Tiziano Rossano Mainieri, courtesy Lucca Art Fair
La struttura curatoriale si conferma robusta e suddivisa in quattro sezioni distinte. La Main Section ospiterà gallerie affermate, italiane e internazionali, con una selezione che segue le tendenze del mercato italiano ma guarda anche oltre confine. L’obiettivo è creare occasioni concrete di scoperta e collezionismo anche per artisti internazionali che raramente trovano spazio nel contesto fieristico nazionale. Una selezione ampia, studiata per offrire al visitatore e al collezionista un percorso attraverso la modernità storica e i linguaggi contemporanei. La sezione Progetti d’arte, sarà invece dedicata a progetti sperimentali, con particolare attenzione a mostre singole e duo di artisti provenienti da diversi background. Indipendente continuerà a essere lo spazio riservato agli spazi progettuali, collettivi di artisti e curatori e realtà ibride che sfuggono alle logiche del mercato tradizionale. Quest’anno, la sezione Editor assume un rilievo particolare, interamente dedicata all’editoria indipendente e al libro d’artista. Collocata in una posizione strategica al primo piano, sarà affiancata da un’intensa programmazione di Talk sabato 27 e domenica 28 settembre, che vedrà come protagonisti artisti ed editori in una serie di incontri pubblici pensati per stimolare il confronto e il dialogo. Gli interventi saranno videoregistrati e diffusi anche online, per ampliare la portata dell’iniziativa oltre i confini fisici dell’evento.
Visita guidata a Lucca Art Fair, edizione 2024. Ph Tiziano Rossano Mainieri, courtesy Lucca Art Fair
Il progetto della sezione Editor risponde all’esigenza di chi cerca prodotti editoriali specifici, ricercati, indipendenti: oggetti nati dalla sperimentazione, dall’ibridazione tra linguaggi visivi e testuali, dal lavoro artigianale e dalla ricerca estetica. La decisione di mettere al centro il libro e la pubblicazione d’arte riflette una crescente consapevolezza: l’editoria è oggi uno spazio di produzione artistica a tutti gli effetti, in grado di ospitare visioni e pratiche che spesso sfuggono ai formati espositivi tradizionali. Ad arricchire ulteriormente il Public Programme ci sarà la performance “Anacronista sarai tu”, in programma il 27 e il 28 settembre nel Chiostro del Real Collegio. Firmato dall’Accademia Libera di Calci – Pino Donnaloia, il progetto metterà al centro il disegno dal vero, non come esercizio accademico, ma come pratica collettiva, critica e profondamente contemporanea. Allievi, modelli e pubblico saranno coinvolti in un laboratorio aperto, in cui osservare e disegnare diventano strumenti per generare relazione, tensione e consapevolezza. Ecco il commento di Paolo Batoni: «Questa performance è un invito a superare il ruolo passivo dello spettatore per diventare parte attiva del processo artistico. Il disegno non è solo rappresentazione, ma strumento di relazione, di tensione, di presenza condivisa. Vogliamo restituirgli il suo valore originario, ma in chiave attuale e partecipativa, capace di connettere tempi, saperi e sensibilità diversi».