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La cartaria Essity premiata da Legambiente per l’approccio green

Negli stabilimenti di Altopascio, Porcari e Collodi sono stati realizzati interventi per l’efficienza energetica, la decarbonizzazione e l’utilizzo circolare delle risorse.

 

Redazione
4 ottobre 2025

ALTOPASCIO, PORCARI (Lu), COLLODI (Pt) – L’azienda Essity ha la sua sede centrale a Stoccolma ed è specializzata nella produzione di carta tovagliolo come fazzoletti, carta igienica, rotoli da cucina e tovaglioli. Scegliendo come protagonista della 32ª tappa in Toscana della campagna nazionale di Legambiente chiamata I Cantieri della Transizione Ecologica, è stata premiata per i suoi progetti, innovazioni e iniziative che promuovono la sostenibilità ambientale in Italia, sviluppate nei suoi tre stabilimenti di Altopascio, Porcari e Collodi.

Attualmente, lo stabilimento di Altopascio è in corso di trasformazione industriale volto a ridurre l’impatto ambientale della produzione mediante interventi per l’efficienza energetica, la decarbonizzazione e l’utilizzo circolare delle risorse. Il progetto ReEnergy è al centro dell’evoluzione ecologica, un nuovo sistema avanzato di cogenerazione ad alta efficienza che attualmente funziona a gas naturale ma che è progettato per essere compatibile con l’idrogeno. Questo sistema genera sia energia elettrica che termica, riducendo gli sprechi e il consumo di risorse energetiche.

Inoltre, lo stabilimento di Altopascio dispone di un impianto fotovoltaico che genera circa 180 MWh l’anno. L’uso dell’acqua è un altro ambito di intervento ambientale, con l’installazione di un sistema di raccolta e riciclo delle acque piovane che soddisfa fino al 25% delle esigenze di produzione con risorse non potabili. Con una capacità annua di recupero di circa 45.000 metri cubi, equivalente a 18 piscine olimpiche, l’impianto contribuisce alla strategia per ridurre l’uso di acqua dolce, con l’obiettivo di ottenere una diminuzione del 25% entro il 2032.

Anche negli altri due stabilimenti si stanno sviluppando progetti per l’economia circolare e la riduzione dei rifiuti. A Collodi, il progetto Crush dal 2019 utilizza sottoprodotti agroalimentari – come residui di arance, mais e caffè – per produrre carta per tovaglioli biodegradabile e certificata Ecolabel, sostituendo fino al 15% della cellulosa tradizionale. A Porcari, in collaborazione con l’azienda T2D S.p.A., dal 2020 i residui di carta vengono riutilizzati come materia prima per i mattoni, conseguendo una riduzione del rifiuto in discarica dal 9,9% nel 2020 allo 0,1% nel 2024.

2025-10-04 17:57:00