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Regionali, diminuzione dell’affluenza del 16,5 percentuale: Lucca è l’ultima della Toscana

Solo il 40,36% degli elettori lucchesi si è recato alle urne. Porcari e Altopascio hanno registrato un calo di oltre 18 punti, mentre Lucca e Capannori sono rimasti sotto la media

Il calo rispetto a cinque anni fa in termini di affluenza alle urne per l’elezione del nuovo consiglio regionale e del governatore della Toscana è stato a doppia cifra
I dati delle ore 15 dalla provincia di Lucca e dai singoli comuni evidenziano una netta contrazione, con cifre che attestano e quantificano il fenomeno della scarsa mobilitazione segnalato anche dalle agenzie.

Generico ottobre 2025

L’affluenza in provincia si è attestata al 40,36% a fronte del 56,86% delle precedenti elezioni regionali, registrando una perdita di 16,5 punti percentuali. È il dato più basso della regione, simile a quello di Massa Carrara che supera di poco quello lucchese, con il suo 40,79%. Le tre province che hanno superato la metà degli aventi diritto alle urne sono state, in ordine, Firenze, Prato e Pisa.
Tra gli esempi più emblematici di calo percentuale c’è Sillano Giuncugnano, con il suo 37,65% di votanti contro il 66,81% del 2020: ben 29,16 punti in meno.

A seguire Coreglia Antelminelli, con il 38,39% contro il 62,87% registrato cinque anni fa (in questo caso il calo è di 24,48 punti).
Anche a Viareggio c’è stato un crollo della partecipazione: ha perso 20,25 punti percentuali di votanti, con una affluenza del 43,11% contro il 63,36% del 2020.

A Altopascio il risultato dell’affluenza è stato del 38,93% rispetto al 58,15% di cinque anni fa, un calo di ben 19,22 punti. Stessa tendenza a Porcari: l’affluenza di quest’anno, pari al 41,46%, segna un calo di 18,59 punti rispetto al 2020, quando a votare era il 60,05% degli aventi diritto.

Nel comune di Lucca l’affluenza è stata del 36,2%, 6,2 punti in meno rispetto al 42,4% del 2020. Questo calo si è distribuito in modo piuttosto uniforme tra i seggi del centro storico e quelli delle frazioni, con un leggero vantaggio di partecipazione nei quartieri più centrali, dove si è superato il 37%. Solo quattro sezioni su un totale di 81 hanno superato il 50% di affluenza: la sezione 9 (scuola primaria dell’Arancio), la 23 (liceo Vallisneri, Sant’Anna), la 51 (scuola primaria di San Macario) e la 79 (scuola primaria di viale San Concordio).

A Capannori, nonostante l’assenza della candidatura del precedente sindaco, la tenuta è stata leggermente migliore: ha votato il 38,1% degli aventi diritto, rispetto al 41,5% di cinque anni fa. Il calo, di poco superiore ai tre punti percentuali, risulta quindi più contenuto rispetto a quello del capoluogo.

Il netto calo dell’affluenza è preoccupante – afferma Antonella Bundu, candidata di Toscana Rossa -, ma non sorprendente. Ci è stato imposto un bipolarismo forzato che ci costringe a scegliere un blocco unico. È una situazione senza vere alternative, perché fanno in modo che non siano visibili. Ci sono meno spazi per i manifesti e l’informazione ignora chi non dispone di fondi o visibilità. Le regole ostacolano le forze politiche outsider. La gente si stanca di queste condizioni e decide di non votare. Si sente presa in giro e afferma: “Non c’è nulla da scegliere”. E rimane a casa. Alle 23 di ieri aveva votato il 36% degli elettori, praticamente uno su tre. Ma c’è sempre qualcosa da scegliere. Solo che stanno facendo di tutto per non farvelo sapere. Chi non è già in Consiglio regionale, ha dovuto raccogliere 10mila firme, un ostacolo che ha bloccato anche altri potenziali candidati, riducendo le proposte in campo. Nel frattempo, le opportunità di farsi conoscere diminuiscono drasticamente. Gli spazi per i manifesti elettorali sono quasi scomparsi, se non hai i soldi per acquistare spazi sugli autobus o i 6×3 sei quasi invisibile. E anche i media riducono spesso le elezioni a un ballottaggio. Non sorprende che la gente non voti. Non si tratta solo di disinteresse, ma di sfinimento. Le persone sentono di essere prese in giro, hanno la sensazione di non poter scegliere. Così la democrazia si riduce a un automatismo vuoto. Alcuni alla fine accettano questa situazione, anche se non si sceglie. Noi vi diciamo, andate al seggio. Prendete la scheda, lì ci sono tutti i candidati e le liste. Poi scegliete voi, ma scegliete“.

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“Sono molto felice – dichiara Daniele Bianucci, consigliere comunale di Lucca – che il centrosinistra abbia vinto in Toscana. Spero che saremo in grado di riflettere seriamente insieme sulle ragioni per cui ben più della metà dei toscani ha deciso di non interessarsi più di politica“.

Daniele Bianucci

Foto da Facebook Antonella Bundu

2025-10-13 15:56:00