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Guardia Pediatrica, Fiori: ‘Lucca e gran parte della Toscana escluse dalla sperimentazione del teleconsulto’

18 ottobre 2025 | 12:04

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Guardia pediatrica, Fiori: “Lucca e gran parte della Toscana escluse dalla sperimentazione del teleconsulto”

Il comitato promotore ha già chiesto alla Regione di rettificare questo errore al più presto

“Non ci fermeremo fino a che la continuità assistenziale pediatrica non sarà operativa in tutta la Toscana”. La promessa è di Andrea Fiori, presidente di Cuore di Bimbo, tra le associazioni che hanno chiesto con più insistenze l’istituzione di una guardia medica pediatrica in Toscana. Ora che una legge c’è, però, spiega Fiori, “esclude tutta la provincia di Lucca e gran parte del territorio della Toscana dalla sperimentazione del teleconsulto”.

La legge 44 del 2025 era nata per rafforzare e rivitalizzare la Rete Pediatrica Toscana e prevede come provvedimento fondamentale la Continuità assistenziale Pediatrica. La legge è nata dalla proposta di un gruppo di associazioni del territorio coadiuvate dalle istituzioni comunali (25 consigli comunali si sono espressi favorevolmente al riguardo) e ha ottenuto l’appoggio di oltre 35mila cittadini toscani con le loro firme, a dimostrazione dell’importanza del problema di garantire una maggiore tutela ai bambini toscani e alle loro famiglie nei percorsi di cura che spesso possono essere delicati.

Dopo un lungo cammino consiliare e notevoli dubbi e difficoltà, soprattutto da parte dell’Assessorato alla Salute, è stato approvato il testo finale che ha ottenuto il voto unanime anche dei partiti dell’opposizione, condiviso anche dal Comitato Promotore. “L’equilibrio – spiega Fiori – è stato trovato prevedendo una fase sperimentale di 6 mesi con il teleconsulto su tutto il territorio regionale da integrarsi con 4 postazioni di guardia medica pediatrica in presenza nel weekend e festivi che effettueranno turni giornalieri di 8 ore, al fine di ottenere il massimo numero di informazioni in modo da arrivare al modello definitivo.

La legge è inequivocabile: prevede testualmente che alla fine di tali sperimentazioni, entro un lasso di tempo di sei mesi, la Regione dovrà individuare modalità adeguate per garantire la continuità assistenziale pediatrica sull’intero territorio regionale. Le parole non possono essere misconosciute. Dato che le sperimentazioni inizieranno a breve, entro la fine del 2026 la Toscana dovrà dotarsi di un servizio di Continuità Assistenziale pediatrica. E il periodo sperimentale dovrà servire principalmente per ottenere informazioni aggiuntive sulla migliore maniera di integrare i due modelli in sperimentazione di teleconsulto pediatrico e di guardia medica in presenza.

Non può essere messo in discussione che la legge prevede la sperimentazione del teleconsulto su tutto il territorio regionale senza restrizioni geografiche. Limiti che sono stati espressamente previsti per le postazioni di guardie mediche pediatriche in presenza, specificando che saranno in totale 4 (uno nell’Asl Firenze Centro e Asl Toscana Nord Ovest e due nella Toscana Sud Est). Così, alla soddisfazione per l’avvio delle sperimentazioni si è sovrapposta la delusione del comitato promotore nel leggere che il testo della delibera regionale 1417 del 29 settembre 2025 esclude tutta la provincia di Lucca e gran parte del territorio della Toscana dalla sperimentazione del teleconsulto. Naturalmente è già stata richiesta alla Regione di correggere questo errore al più presto. Troppe famiglie sono costrette nel weekend a rivolgersi a professionisti pagati o a ingolfare il pronto soccorso per non parlare delle zone dove non si riesce proprio ad avere cure pediatriche: la proposta associativa è diventata legge proprio per evitare tutto questo”.

2025-10-18 12:04:00