Press ESC to close

Caparezza al Lucca Comics con “Orbit Orbit”, il suo nuovo album e fumetto

LUCCA – Nell’auditorio San Romano di Lucca si è tenuto l’incontro “Le mille rotte dell’immaginario Bonelli: viaggio sul Pianeta delle idee”, guidato da Michele Masiero, caporedattore di Sergio Bonelli Editore.

Il pubblico era completamente esaurito, sia da parte degli addetti ai lavori che dai numerosi fan e appassionati che erano intervenuti per assistere alle presentazioni di Carlo Lucarelli (sceneggiatore de I segreti di Endless di Zagor), Barbara Baraldi (sceneggiatrice di Dylan Dog) e Caparezza che fa il suo debutto nel mondo del fumetto come sceneggiatore.

Alcuni momenti dell’incontro con Caparezza nell’ambito degli eventi del Lucca Comics And Games e la copertina del volume Orbit Orbit (fotografie di Stefano Di Cecio)

Durante l’incontro è presente anche un interprete LIS a cui viene chiesto come rappresentare Caparezza, e lei con il linguaggio dei segni lo indica come Testa riccia con un grande applauso dal pubblico.

Caparezza, il cui vero nome è Michele Salvemini, è un musicista e ha appena pubblicato il suo nuovo album, il nono, intitolato Orbit Orbit. Questo è anche il nome del fumetto che ha pubblicato con Bonelli.

Recentemente ha avuto problemi all’udito, soffre di acufene e ipoacusia e a tal proposito afferma: “Quando parlo dei miei problemi di udito non lo faccio per cercare compassione, ma solo per far emergere il fatto che nonostante questi problemi sono riuscito a creare un’opera molto impegnativa, forse la più difficile. Ogni disco, se lo realizzi con passione e onestà, diventa immediatamente più complicato del precedente, a me non piace ripetere ciò che ho già fatto nei precedenti dischi. Inoltre, questo si è aggiunto al mio esordio come sceneggiatore di fumetti, quindi è stato veramente una sfida per me”.

Michele Masiero ricorda quando, due anni e mezzo fa, Michele si presentò nella redazione di Bonelli chiedendo di poterla visitare. Accolto dai suoi grandi fan, erano molto felici di farlo, pur temendo che potesse essere uno di quelli che improvvisano come fumettisti.

Invece, si è avvicinato a loro con la volontà di imparare a creare fumetti, studiando e partecipando anche a dei corsi.

Caparezza ha sempre avuto un grande amore per i fumetti e per fare qualcosa “Devi averla metabolizzata” – afferma e prosegue – “La maggior parte delle persone che fanno musica ne hanno ascoltato molta di più rispetto a chi non fa musica. Nel fumetto avevo il vantaggio di essere un avido lettore e di avere un rapporto romantico con il fumetto, perché era il mio primo sogno, quindi sto realizzando il sogno di un bambino di sei anni”.

Per questo motivo è riuscito a scrivere la sceneggiatura, a pensare in termini di fumetti. Poi è tornato alla redazione di Bonelli con questa sceneggiatura finita, come professionista, e il fumetto è stato realizzato in meno di sei mesi dai disegnatori. Autore e anche personaggio del fumetto che, essendo di fantascienza, era stato pensato per avvicinarsi a “Storie dello spazio profondo” di Bonvi e Guccini.

Nel fumetto, infatti, è un astronauta e gli altri personaggi che gravitano con lui nello spazio sono aspetti della sua personalità. C’è una parte ottimista, circa il 20%, e l’80% restante è di pessimismo. Aspetti della personalità che Caparezza fa interagire tra loro e poi c’è il Magmarana, che rappresenta il Caparezza che alcuni dei suoi ascoltatori vorrebbero per sempre, quello legato ai giochi di parole acrobatici, istrionici e anche un po’ fastidiosi.

“Sono convinto – dice – che per me l’atto creativo sia la celebrazione della morte e della vita, cioè quello che hai appena creato muore e nasce qualcos’altro. In questo momento, a 52 anni, avverto di non poter fare più mille giochi di parole costruendo una coltre, un guscio, per dire qualcosa. Voglio che questo qualcosa giunga in modo più incisivo e diretto, andando un po’ più verso una linea poetica”.

“Dobbiamo liberarci da questa paura del fallimento, perché sembra che il fallimento sia lo spettro della nostra vita, quando invece il fallimento è un elemento della vita che accomuna tutti. Tutti abbiamo fallito in qualcosa, ma non siamo falliti, dobbiamo solo migliorarci”.

Orbit Orbit è un viaggio onirico selvaggio e coinvolgente, colorato, divertente e allo stesso tempo intimo e personale. Disegnato da grandi nomi e nuovi talenti del fumetto italiano – Riccardo Torti, Sergio Gerasi, Nicola Mari, Renato Riccio, Stefano Tamiazzo, Yi Yang, La Came e Marco Nizzoli – il volume è racchiuso da una copertina di Stefano De Longis e contiene una prefazione e due postfazioni firmate dallo stesso Caparezza.

La Deluxe Edition contiene anche un’intervista esclusiva per scoprire i segreti della realizzazione del volume, oltre a un’introduzione e due postfazioni firmate da Caparezza.

2025-11-03 18:41:00