
3 novembre 2025 | 17:24
La politica accusa la Regione di aver legiferato con troppa fretta su un tema che “non può essere banalizzato”
La lista civica Capannori 2034 attacca il consigliere comunale di Capannori e capogruppo di Noi Moderati, Domenico Caruso, dopo aver presentato una mozione per abrogare la legge della Regione Toscana sul suicidio medicalmente assistito.
Un tema, sottolinea Maria Teresa Baldini, che “non può essere banalizzato né ridotto a semplici considerazioni politico-legali”.
“Mi chiedo – afferma Baldini – perché in Toscana, e recentemente anche in Sardegna, si applichi una legge su un tema che dovrebbe riguardare tutti i cittadini italiani. La fretta con cui la Toscana ha legiferato in materia fa sospettare che vi siano stati, prima delle elezioni regionali, aspetti politico-elettorali, come hanno evidenziato i numerosi spot del presidente Giani”.
Secondo Baldini, “la legge sul fine vita deve essere nazionale e non regionale, a meno che la Toscana non sia all’improvviso diventata federalista”.
La consigliera civica lancia un avvertimento sulle conseguenze della normativa: “Con l’attuale gestione – sostiene – la Toscana rischia di diventare la destinazione di un turismo mortuario. Per eseguire la procedura, infatti, a chi arriva da fuori della regione basta un semplice cambio di residenza: in questo modo potrà accedere gratuitamente al suicidio medicalmente assistito”.
Baldini commenta anche il comunicato della lista Capannori 2034, dove si parla di “situazioni accettabili per la persona”. “Cosa significa esattamente? – si chiede –. L’individuo esiste sempre in un contesto relazionale che influisce sulle sue decisioni, soprattutto nei momenti di fragilità. Proteggere la vita è un dovere costituzionale, e da qui dobbiamo iniziare”.
2025-11-03 17:24:00
