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Installazione di impianti fotovoltaici a terra a Capannori, ma con compensazioni per la comunità locale

5 novembre 2025 | 15:37

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Installazione di impianti fotovoltaici a terra, sì da Capannori ma con compensazioni per la comunità locale

I contributi potranno essere regolati mediante apposite convenzioni o protocolli d’intesa tra il Comune e i soggetti proponenti

In risposta ad un interesse sempre maggior da parte di operatori privati nell’installazione di impianti fotovoltaici a terra sul territorio comunale con l’obiettivo di produrre ed immettere in rete energia elettrica da fonte solare, l’amministrazione Del Chiaro ha individuato ed approvato alcune linee di indirizzo per la realizzazione di impianti fotovoltaici con una potenza superiore a 1MW che, oltre alla salvaguardia del territorio e compensazioni ambientali, prevedono anche, come vera novità, compensazioni sociali a favore della comunità locale.

“Siamo pienamente d’accordo sull’amplificazione di impianti di generazione di energia da fonti rinnovabili sul nostro territorio, in considerazione quanto mai delle generazioni future – assevera il sindaco Giordano Del Chiaro – ma considerando una legge nazionale molto permissiva e in fase di revisione, abbiamo considerato importante definire alcune linee guida per ridurre al minimo l’impatto ambientale di tali impianti sul territorio e sul paesaggio. Crediamo che i terreni agricoli del nostro territorio non possano essere destinati indiscriminatamente o in maniera prevalente all’installazione di impianti fotovoltaici a terra, in quanto queste zone rappresentano una risorsa essenziale per la produzione di cibo, la salvaguardia del paesaggio rurale e la preservazione delle attività agricole ed innovative e quindi è necessario che l’installazione di impianti fotovoltaici a terra avvenga rispettando l’equilibrio ambientale e paesaggistico. Crediamo altresì importante che, oltre ad un’attenuazione ambientale, si proceda anche ad una restituzione sociale, prevedendo che una quota dei profitti derivanti dalla produzione e vendita di energia rinnovabile venga utilizzata mediante agevolazioni sulla bolletta dell’energia o altre forme di sostegno a favore delle fasce più deboli della popolazione”.

“La pianificazione del territorio comunale è essenziale per garantire uno sviluppo sostenibile e una protezione autentica del paesaggio – afferma l’assessore all’urbanistica, Davide Del Carlo – L’installazione dei impianti fotovoltaici a terra deve avvenire in questo contesto, rispettando i criteri stabiliti dal Pit – Piano di indirizzo territoriale. Solo sei regioni in Italia, tra cui la Toscana, hanno adottato questo importante strumento di gestione del territorio: un elemento che deve essere valorizzato, perché può davvero fare la differenza, consentendo a regioni e comuni di avere un vero impatto nella definizione delle aree adatte all’installazione“.

Le linee di indirizzo approvate stabiliscono che nel caso di presentazione di Pas (procedura abilitativa semplificata) per la costruzione di un impianto fotovoltaico a terra che comporti la produzione di una potenza superiore a 1Mw, l’attuazione delle opere di compensazione prevista dalla legge sia sostituita dal versamento al Comune di un contributo straordinario, calcolato su una percentuale non inferiore al 3 per cento dei profitti e stabilendo anche i parametri per il calcolo di questa percentuale. Questi contributi saranno usati dal’ente per attuare opere di attenuazione ambientale sul territorio. È inoltre previsto che siano privilegiati gli impianti per l’auto-produzione, gli agrivoltaici o quelli che prevedono il coinvolgimento diretto dei cittadini attraverso la creazione di Comunità energetiche rinnovabili (Cer).

Ma la vera innovazione è la previsione di forme di compensazione e restituzione sociale a beneficio della comunità locale, mediante la destinazione di una parte dei profitti derivanti dalla produzione e vendita di energia elettrica a iniziative di solidarietà sociale, in particolare riferimento a contributi economici o benefici destinati ai cittadini e alle famiglie in condizioni di disagio economico. Questi contributi potranno essere regolati attraverso specifiche accordi o protocolli d’intesa tra il Comune e i soggetti proponenti.

2025-11-05 15:37:00