
Nel corso degli anni Lucca Comics & Games è riuscita a trasformarsi in un gigante dell’intrattenimento mondiale. Originariamente solo una fiera del fumetto, principalmente per i collezionisti, negli anni ’90 ha ampliato la sua offerta includendo anche la componente “Games”, con l’aggiunta di giochi da tavolo e di ruolo. Tuttavia, la svolta è avvenuta nel 2006, anno della prima edizione in cui la fiera si trasferì all’interno delle mura della bellissima città di Lucca, e da lì cominciò la magia che ha portato all’espansione in altri settori, coinvolgendo il cinema, le serie TV, i videogiochi, la musica, il cosplay e molto altro.Ora Lucca Comics & Games è la seconda fiera al mondo per numero di visitatori (superata solo dal Comiket giapponese), e ogni anno attira ospiti di alto livello internazionale, facendo invidia anche ai grandi Comicon americani, senza contare l’infinità di panel ed eventi di un programma sempre ricchissimo.
Per cinque giorni l’anno, Lucca offre un’atmosfera unica, impossibile da replicare in qualsiasi altra fiera del mondo, e la città diventa un vero e proprio rifugio per milioni di appassionati di fumetti, film, serie TV, videogiochi, e molto altro. E proprio questa atmosfera è stata catturata dal regista Manlio Castagna in Amo Lucca Comics & Games, un film che sarà proiettato in 300 cinema il prossimo 11, 12 e 13 novembre. Dopo aver visto una anteprima del film, troverete le mie impressioni e, soprattutto, l’intervista che ho avuto l’opportunità di fare con Manlio.
La magia di Lucca Comics & Games
Personalmente considero Lucca Comics & Games come una seconda casa. Ho partecipato per la prima volta come spettatore all’edizione del 2006, che si è svolta per la prima volta in città e non nel centro fieristico dove era stata ospitata fino all’anno precedente. Dal 2012 in poi ci sono stato praticamente ogni anno (saltando solo quelli della pandemia, ovviamente) come giornalista; posso dire di conoscere quelle mura quanto quelle di casa mia, anche se continuo a perdermi puntualmente (ma questo è dovuto alla mia scarsa capacità di orientamento… ).
Amo Lucca Comics & Games racconta la fiera nel modo in cui l’ho sempre vissuta, con grande passione, e prova a trasmettere questa passione anche a chi non ci è mai stato. Il regista, Manlio Castagna, decide di non focalizzarsi solo sui successi e le prodezze dell’evento, ma sull’essenza stessa del festival attraverso il suo vero protagonista: il pubblico.

Nel film seguiamo le storie di diverse persone, che rappresentano un po’ la “fauna” tipica di Lucca. Si parte dai cosplayer, agli appassionati di fumetti, libri o cinema, fino alle famiglie che hanno trasmesso la loro passione per il festival anche ai figli, con cui ritornano regolarmente ogni volta. Seguiamo così il loro percorso durante i giorni del festival dello scorso anno, e questi “personaggi” diventano un mezzo per raccontare i cinque pilastri su cui si basa l’evento, ossia la comunità, la scoperta, il rispetto, la gratitudine e l’inclusione. Intanto vengono intervistati alcuni degli ospiti ricorrenti di Lucca come Sio, Fumettibrutti, Gabriele Mainetti e Frankie Hi-nrg mc (che ha anche composto una canzone apposta per il film, cantata da Lillo), o addetti ai lavori e professionisti delle case editrici che vi partecipano.
In circa un’ora e venti, il film di Manlio Castagna cerca di condensare tutto ciò che è Lucca Comics & Games cercando di farne assaporare l’essenza anche a chi non ci è mai stato. Un’impresa davvero difficile considerando quanto ci sarebbe da raccontare dell’evento lucchese, eppure da veterano credo sia riuscito a catturare tutto ciò che la rende speciale. Un esempio che mi ha fatto molto ridere e allo stesso tempo capire quanto il film sia curato, è quando in un’intervista a un membro della casa editrice Bonelli, questo dice che prima dell’inizio della fiera ci si saluta con amici e colleghi dicendosi “ci vediamo a Lucca”, cosa che poi puntualmente non succede in quel marasma di persone, se non nei momenti più inaspettati e mai davvero programmati. Questa è una verità assoluta del festival in cui mi ci sono ritrovato appieno, e che senza alcun dubbio rende l’idea di cosa sia Lucca Comics & Games vissuta dall’interno.
Una chiacchierata con Manlio Castagna
Come dicevo, insieme alla visione del film ho anche avuto l’opportunità di fare una piacevole chiacchierata con Manlio Castagna, regista e scrittore e, da anni, grande appassionato del festival, con cui abbiamo condiviso le nostre esperienze nei frenetici giorni dell’evento.
IGN Italia: Ciao, Manlio: come ti è venuta in mente l’idea di fare un film su Lucca Comics & Games, e perché hai deciso di raccontare l’evento in questo modo?
Manlio Castagna: È un progetto che nasce dal desiderio di raccontare non solo l’evento, ma lo spirito di chi lo vive. Lucca Comics non è semplicemente una fiera, è una comunità, e volevo che il film trasmettesse questo senso di appartenenza. Penso che mancasse una narrazione cinematografica in grado di mostrare come eventi come questo stiano influenzando le nuove generazioni; fino a qualche anno fa chi leggeva manga o guardava anime era etichettato come un “nerd” in senso dispregiativo, venendo spesso emarginato.
Ora, invece, la maggior parte dei ragazzi conosce e ama questi generi. Lucca Comics ha avuto un ruolo importante in questo cambiamento culturale: è diventata un catalizzatore di trasformazione, un luogo che all’interno delle sue mura si trasforma nell’Isola che, in verità, c’è, e in cui uno può essere chiunque voglia senza sentirsi giudicato. L’idea è nata da una conversazione con Andrea Romeo, che ha una visione cinematografica straordinaria. Lui mi ha proposto di non limitarci a un solo film, ma di realizzare una vera e propria serie di progetti dedicati all’evento.

< 2025-11-07 18:21:00