

I dirigenti di Qualità & Servizi sotto inchiesta in provincia di Firenze e Prato per presunti reati di epidemia colposa e lesioni personali colpose, interviene il consigliere di opposizione di Capannori, Paolo Rontani.
“Ricorderete – afferma – sicuramente l’epidemia di salmonella che, tra il 21 e il 24 settembre 2024, si è diffusa nelle mense scolastiche della piana fiorentina, coinvolgendo 255 bambini da 0 a 10 anni, causando loro lesioni, oltre a 23 adulti. L’indagine dell’ultimo anno ha portato ad accertamenti tecnici di medici specialisti, esami microbiologici e, soprattutto, una dettagliata ricostruzione delle fasi di produzione, manipolazione e approvvigionamento di cibo e bevande. Proprio per questo, si è evidenziato che l’epidemia è originata da un patogeno presente il 20 settembre 2024 nelle ciliegie di pomodoro servite crude nei pasti, senza una adeguata disinfezione preliminare, la cui assenza, derivante da “numerose condotte colpose”, vede come principali responsabili tre soggetti con ruoli di vertice nell’azienda (Direttore dell’Area Qualità, Direttore di Produzione e Amministratore Unico, ndr). Ora, naturalmente, ci sarà il processo penale e poi le probabili richieste di risarcimento da parte dei danneggiati, sia adulti che bambini”
“E la risposta del nostro sindaco dovrebbe essere stata l’attività recentemente promossa sul servizio mensa di Capannori, per mostrare a tutti ‘il luogo in cui nasce la nostra qualità’ (particolarmente dai fornitori dell’area di Firenze…) nei prodotti forniti da un’azienda in-house accusata di epidemia colposa? Vorrei che il Sindaco Del Chiaro e il suo dirigente Pasquini rileggessero le mie osservazioni che ho inviato loro nell’aprile 2024, in cui esprimevo una serie di perplessità operative riguardo all’ordinamento del servizio e sulla sostanziale mancanza del dovuto controllo (Qualità e Servizi è, in buona sostanza, sia il controllore che il controllato) chiedendo di ritirare la delibera di adesione in corso. Nonostante le numerose discussioni, nulla in sostanza è cambiato da allora, a parte le recenti ‘farfalle’ riscontrate nel menù servito e prontamente scomparse”.
“Quindi, anche a Capannori ci sono rischi – afferma Rontani – Abbiamo contratto un consistente mutuo per acquistare parte delle quote di questa azienda, ne abbiamo preso un altro per coprire i costi di oltre 650mila euro necessari per ristrutturare la cucina centrale, concessa gratuitamente a Qualità & Servizi, mentre i nostri bambini respingono gran parte del cibo servito, con proteste da parte di insegnanti e genitori. E non dimentichiamoci dello spreco che ne deriva nei bidoni”.
“L’opposizione politica e noi di Capannori Cambia – conclude l’intervento – sappiamo cosa stiamo dicendo quando mettiamo in discussione determinate decisioni dell’amministrazione Del Chiaro/Menesini ma certamente non ci rallegriamo se e quando i disastri si verificano. Tuttavia, fintanto che alcuni continueranno ad agire con superficialità arrogante, per i problemi ancora irrisolti, non ci saranno soluzioni stabili e positive. Né a Salanetti, né alla piscina comunale, né sulle nostre strade dissestate, né nel caos dei cimiteri, né per l’effettiva igienicità del servizio mensa dove, al minimo, mancano garanzie concrete di un reale controllo funzionale”.
2025-11-07 17:26:00