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“Che l’acqua pubblica sia un principio incontrovertibile ovunque in Toscana”: il saluto di Baldini (Lega) al consiglio regionale

8 novembre 2025 | 18:55

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“L'acqua pubblica dovrebbe essere un principio indiscutibile ovunque in Toscana”: saluti di Baldini (Lega) al Consiglio regionale

“Non potevo passare il mio ultimo giorno da consigliere spendendolo e dedicandolo a una questione per cui ho combattuto per tre anni sia a Firenze sia a Lucca”

“Nell’ultimo giorno del mio mandato da Consigliere Regionale ho deciso di spendere il mio tempo ed esporre una questione per cui ho combattuto per tre anni non solo in Commissione Ambiente ed in Consiglio Regionale a Firenze ma anche a Lucca ed in molti altri comuni dove sono stato invitato a parlarne. Questo problema è stato particolarmente soggetto al dibattito pubblico nelle ultime settimane con molte novità significative: la riforma del sistema idrico regionale regolato dalla L.R. 69/2011 su cui ho presentato ben due proposte di legge che avevano come obiettivo la ripubblicizzazione dell’acqua e il ritorno agli ambiti ottimali su base provinciale e, in particolare, il salvataggio di Geal a Lucca. Concludo così il quinquennio in Consiglio Regionale, con un pensiero all’acqua. Fui eletto con la Lega.

“Dico questo perché – spiega – anche se con molto piacere ho riscontrato un radicale cambio di rotta da parte della stessa area fiorentina del Pd che ora riconosce la necessità di separare l’acqua da quella terribile esperienza conosciuta come Multiutility, voglio ricordare che il Consiglio Regionale al termine del mandato ha bocciato entrambe le proposte di legge presentate con mia firma senza darci l’opportunità di discuterne e perdendo tempo prezioso solo perché quelle proposte provenivano da un partito di opposizione.

Approfitto di questa occasione per riconoscere che l’assessora Alessandra Nardini e Monia Monni, la collega Valentina Mercanti e molti rappresentanti del PD e della sinistra radicale del territorio costiero, tra cui l’ex sindaco di Capannori Luca Menesini, hanno sin da subito riconosciuto l’ottimo lavoro che io e i miei colleghi al gruppo Lega con il nostro prezioso staff abbiamo fatto promuovendo il principio “l’acqua è un bene pubblico, non una merce” come votato dai cittadini nel referendum del 2011. Ma devo anche ricordare che il consenso del consiglio regionale – probabilmente frenato anche dalla fase avanzata della campagna elettorale – ha decisamente sottovalutato una grande opportunità, compromessa anche da una serie di sindaci che hanno firmato un documento inutile in comparazione con gli sviluppi politici e legali successivi.
Purtroppo, durante il dibattito tra i candidati, il centrodestra e in particolare la Lega, non sono riusciti a sfruttare un tema molto sentito dai toscani che avrebbe potuto influenzare notevolmente il supporto, sebbene capisca che l’argomento è molto tecnico e specifico, non adatto per slogan elettorali semplicistici.

Ciononostante, spero vivamente che questa battaglia arrivi alla fine e che l’acqua pubblica si affermi in ogni parte della Toscana come un principio inconfutabile, relegando l’idea di un sistema idrico basato sulla multiutility e sul profitto fine a se stesso come una cosa del passato e che non può essere la regola per il bene pubblico per definizione.

2025-11-08 18:55:00