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“LE CHIAVI DEL COSMO”, GLENN COOPER PRESENTA A LUCCA IL SUO ULTIMO ROMANZO.

 
CHI TROVERÀ LE CHIAVI, TROVERÀ IL FUTURO.

“David Birch, rinomato archeologo abituato a affrontare ogni sfida con rigore accademico, non è estraneo ai misteri. Ma lì, in un tunnel mai esplorato di Derinkuyu, la leggendaria città sotterranea nel cuore della Cappadocia in cui nessuno ha messo piede per oltre duemila anni, c’è qualcosa che sfugge a ogni logica. Tra la polvere giace un dispositivo di bronzo, su cui è incisa una mappa del mondo che mostra tutti i continenti e gli oceani, compresi quelli allora sconosciuti. Per risolvere questo enigma, David dovrà mettere da parte tutte le sue certezze e intraprendere un viaggio che lo porterà dalla Turchia alla Grecia, dall’Inghilterra alla Germania, seguendo gli indizi lasciati da coloro che hanno custodito questo segreto nei secoli. Perché ci sono oggetti troppo pericolosi per essere usati. Oggetti così potenti da racchiudere in sé passato, presente e futuro. Perché forse la nostra storia è già stata scritta. E chi troverà le chiavi leggerà il nostro destino.”

Questa è la trama del nuovo libro di GLENN COOPER, pubblicato nel marzo negli USA dalla sua casa editrice e già best seller, presentato in anteprima a Lucca da EDITRICE NORD. Sin dal suo primo romanzo, “La biblioteca dei morti” del 2009, l’Italia ha dimostrato di apprezzare il talento dello scrittore americano, le cui opere hanno venduto nel nostro Paese oltre tre milioni e mezzo di copie.

Glenn Cooper, nato nel 1953, ha avuto una vita che avrebbe potuto essere la trama di un romanzo. Si laurea in archeologia ad Harvard a 21 anni e in medicina alla Tufts School of Medicine a 25 anni; lavora come medico d’emergenza in Thailandia e poi in Haiti; collabora con aziende di biotecnologie e diventa CEO di una multinazionale farmaceutica; contribuisce allo sviluppo di uno dei farmaci più utilizzati al mondo. Inizia a scrivere per evadere dalla vita quotidiana e diventa sceneggiatore e scrittore di best seller con una casa editrice tutta sua. Tra gli autori più interattivi con i propri lettori, gestisce personalmente le proprie pagine social su Instagram ed X.

Alla sua prima presenza al Lucca Comics & Games, lo abbiamo incontrato per un’intervista informale al termine della conferenza stampa di presentazione del libro.

“Mr. Cooper, sono un’appassionata lettrice dei suoi romanzi e per me è un grande onore incontrarla di persona qui a Lucca Comics. La prima domanda che vorrei farle è di natura personale. Due lauree prima dei trent’anni, medico, manager, scrittore ed editore, è l’esempio di quello che in Italia chiamiamo “volere è potere”, in inglese “where there is a will, there is a way”. Che cosa c’è ancora in cima alla lista delle “cose da fare” per chi come lei ha realizzato molti dei suoi obiettivi?”

GC-“Innanzitutto, è un onore e un piacere per me presentare il mio nuovo romanzo a Lucca nel contesto del Comics. È la prima volta che visito la città e anche se di solito non partecipo a questo tipo di eventi, ho accolto l’invito con grande curiosità. Sono “vecchio”, ecco perché ho fatto tante cose! A parte gli scherzi, sono una persona molto curiosa, anche se ora preferisco vivere una vita normale, quasi ordinaria. Amo le cose semplici, come fare ricerche per i miei libri, che occupano la maggior parte del mio tempo, o scrivere al computer i miei nuovi romanzi. Per me, il modo giusto di vivere è essere “semplice”; poi, mi sento un eterno studente e forse è per questo che la mia curiosità è davvero illimitata.”

“Ha dedicato il nuovo libro a suo figlio SHANE, che ha avuto il merito di ideare e suggerirle la trama; in genere, come trova l’ispirazione per i suoi romanzi?”

GC-“Di solito scelgo l’argomento di un libro per poterlo conoscere meglio ed approfondirlo. Il mio background mi aiuta molto. Come scrittore, è un vantaggio poter attingere da vari campi e discipline; aggiunge autenticità a ciò che scrivo. Io, come lettore, mi accorgo se l’autore di ciò che sto leggendo ha effettivamente approfondito la materia o non ha idea di ciò che scrive e credo che anche i miei lettori abbiano sviluppato questa capacità. Per me, per i miei romanzi, l’idea, la scintilla da cui nasce l’idea, è sempre alla base del libro e viene prima dei personaggi, che quasi sempre sono ispirati da persone reali. Scrivo prevalentemente storie fantasy, con elementi metafisici, e creare personaggi ispirati da persone reali, spesso scettiche su questi temi, mi aiuta a conferire loro credibilità.”

“I protagonisti del nuovo romanzo sono un archeologo e un’astronoma esperta di religione ellenistica. Scienza e fede, quanto conta questo dualismo per lei?”

GC-“Questi due temi mi stanno molto a cuore, sono centrali nella mia opera. L’archeologo, che non ha tratti biografici ma, come ho detto, mi è stato ispirato da colleghi e professori reali e non da caricature alla Indiana Jones, di cui ho adorato i film ma che ritengo più un cartone animato che un vero scienziato, e l’astronoma sono i due poli di questo dualismo; le loro visioni personali emergono chiaramente ma trovano comunque un punto d’incontro per risolvere l’enigma nascosto nell’oggetto che sembra fuori dal tempo. Il meccanismo di Antikythera, scoperto nel 1901 da un pescatore di spugne al largo delle coste greche, è molto affascinante; è una sorta di computer antico in grado di prevedere i movimenti degli astri e soprattutto le eclissi solari, la sua costruzione è stata addirittura attribuita ad Archimede. Nel mio romanzo, viene consegnato all’umanità dagli Dei dell’Olimpo per prevedere il futuro con lo scopo di porre fine alla crudeltà del Fato, che governa i destini di Dei ed uomini.”

“Ho letto che la trama di un suo prossimo romanzo riguarderà lo spiritismo. A Lucca Comics lo scorso anno abbiamo avuto il piacere di incontrare A.J. West in occasione della presentazione del suo romanzo “La meccanica degli spiriti”, una storia gotica basata su eventi reali. L’occulto attira sempre l’attenzione dei lettori, può dirci qualcosa in più sul nuovo romanzo e, soprattutto, crede nel paranormale?”

GC-“Sì, sto lavorando a un romanzo sullo spiritismo, probabilmente ambientato nell’Inghilterra di fine ‘800, e avrà come protagonisti due personaggi che erano molto amici nella vita reale: Arthur Conan Doyle, grande sostenitore dell’esoterismo, ed Harry Houdini, conosciuto come “debunker”, una sorta di smascheratore di impostori. Personalmente mi schiero dalla parte degli scettici, anche se la casa in cui vivo nel Massachusetts, che risale al 1669, è famosa per ospitare il fantasma di una donna bruciata come strega a Salem. Io e mia moglie l’avremmo comprata comunque, anche senza fantasma, perché siamo appassionati di case storiche e lei, essendo inglese, si sente a suo agio con gli spettri – ne sono pieni. E poi il nostro fantasma è molto riservato, non parla, si limita a spostare gli oggetti!”

“Nella conferenza stampa ha detto di essere molto influenzato dal clima di estremismo che stiamo vivendo in questi ultimi anni e che inevitabilmente anche i suoi romanzi hanno toni più cupi. È la stessa osservazione che ha fatto anche Luc Besson, che propone come antidoto le storie d’amore, come nel suo ultimo film su Dracula. Lei cosa suggerirebbe ai suoi lettori?”

GC-“È inevitabile essere influenzati emotivamente da ciò che ci circonda, sia come individui che come artisti. Non parlo di politica, nemmeno nei miei romanzi, ma trovo che negli ultimi anni abbiamo perso il “centro”, un punto di incontro. Anche io trovo che il romanticismo possa alleggerire i toni. Negli Stati Uniti uscirà presto un mio romanzo incentrato su una storia d’amore e i viaggi nel tempo, in Italia dovrete aspettare ancora qualche mese.”

“La premonizione del futuro. Gli antichi erano ossessionati dal futuro, usavano oracoli come Delphi o Cuma. Oggi siamo più concentrati sul presente, al limite consultiamo l’oroscopo la mattina prima di prendere il caffè. Qual è la sua opinione, è giusto essere ossessionati dalla conoscenza del futuro o è meglio non saperlo?”

GC-“Devo dire che negli Stati Uniti non abbiamo l’abitudine di consultare l’oroscopo. È qualcosa che nessuno fa più, in cui nessuno crede più. Sì, forse siamo molto concentrati sul presente. Penso anche che siamo tutti così spaventati dal futuro da non volerne semplicemente conoscere gli eventi in anticipo!”

https://www.editricenord.it/libro/glenn-cooper-le-chiavi-del-cosmo-9788842936985.html

SERIE

NARRATIVA NORD

NUMERO DI PAGINE

416

FORMATO

Copertina rigida con sovracoperta

ISBN

9788842936985

PREZZO

€ 22.00

2025-11-09 10:09:00