
A Altopascio esiste un luogo per il “dopo di noi”, un luogo in cui le persone disabili possono costruire percorsi di vita indipendenti e che funge anche da alloggio temporaneo per tutti: questo luogo si trova nei tre appartamenti di via Marconi 37, recentemente ristrutturati grazie ai fondi Pnrr, inaugurati oggi (14 novembre) alla presenza del sindaco Sara D’Ambrosio, della presidente del Ceis di Lucca, Sonia Ridolfi, della direttrice della Fondazione Casa di Lucca, Daniela Micheletti, della direttrice dell’Area distrettuale Asl Toscana Nord-Ovest, Eluisa Lo Presti, la presidente della Fondazione per la coesione sociale, Lucia Corrieri Puliti, la direttrice Donatella Turri ed il direttore dell’Anffas di Lucca, Manuel Graziani. Presenti anche il sindaco di Montecarlo, Marzia Bassini, gli assessori e i consiglieri di maggioranza di Altopascio e i rappresentanti e i dirigenti dei Comuni della Piana di Lucca.

“A Altopascio – ha commentato il sindaco D’Ambrosio – stiamo cercando di fornire risposte concrete alle persone disabili che desiderano un progetto di vita autonoma e a coloro che si trovano in situazioni di emergenza abitativa. Nel contesto del Convegno zonale della Piana di Lucca, abbiamo ottenuto risorse significative per ristrutturare questi tre spazi che avranno una funzione chiara e definita. Da anni nel nostro territorio esistono esempi di ‘alloggi sociali’, in cui privati affittano appartamenti a persone in situazioni particolari con la garanzia della Fondazione Casa, grazie ai propri fondi comunali: da oggi avremo anche questa nuova situazione, strutturata e pensata a livello della Piana, questa casa in cui sentirsi liberi, autonomi, ma al contempo protetti e tutelati. La novità rispetto al passato sta proprio in questo: questi tre appartamenti fanno parte di un progetto che viene portato avanti a livello territoriale, coinvolgendo quindi tutti i Comuni della Piana di Lucca. L’obiettivo è lavorare insieme, uscire da una dinamica esclusivamente locale, per fornire risposte integrate e omogenee a livello territoriale. Quindi, una risposta pratica, decisa, che fornisce una soluzione e tende la mano, mettendo al centro il tema dell’inclusione e dell’abitare. Due politiche chiave per il presente e il futuro delle nostre comunità”.

L’iniziativa di Altopascio è la seconda di questo tipo: la prima è stata avviata a Lucca, che è anche il Comune capofila per questi progetti a livello della Piana di Lucca. Il prossimo sarà a Capannori.
I due obiettivi che si spera di raggiungere con questi appartamenti sono: promuovere l’autodeterminazione attraverso la condivisione dell’abitazione e creare alloggi temporanei per chi si trova in situazione di emergenza abitativa. Obiettivi chiaramente delineati dal percorso che coinvolge la Conferenza zonale dei sindaci della Piana di Lucca, con il Comune di Lucca come capofila, l’Azienda Usl Toscana Nord Ovest, l’area distrettuale Piana di Lucca e l’area distrettuale Valle del Serchio, il Ceis di Lucca e la Fondazione Casa.
Quindi ci sono due parti distinte di spesa: quella per l’abitare supportato, rivolto alle persone con disabilità, per il quale sono stati investiti circa 715 mila euro in tutto il territorio della Conferenza zonale; e quella per l’emergenza abitativa, per la quale è stato stanziato un fondo totale di circa 710 mila euro.
Gli appartamenti di via Marconi, 37, sono di proprietà del Ceis, che, in collaborazione con la Fondazione Casa, si occuperà di fornire educatori, mediatori e animatori e sarà responsabile dell’accompagnamento, del supporto alla gestione e alla convivenza, oltre che del monitoraggio dell’esperimento. Gli immobili sono stati ristrutturati attraverso l’intervento della Fondazione Casa con i fondi Pnrr e del Comune di Altopascio: in particolare, 319 mila euro per l’alloggio temporaneo e 131 mila euro per il “Dopo di noi”.
Uno degli appartamenti sarà destinato al percorso di autonomia per persone con disabilità ed è abbastanza grande per ospitare 4 residenti. Invece, due saranno gli alloggi che rientrano nel progetto Housing first, dedicato all’emergenza abitativa.

Le persone che potranno accedere all’appartamento di via Marconi saranno individuate dall’Unità di Valutazione Multidimensionale dell’area distrettuale Piana di Lucca. Il percorso sarà volto all’acquisizione graduale di autonomia: dopo una fase iniziale di alternanza tra l’appartamento e la casa di origine, i giorni di convivenza saranno progressivamente aumentati, a seconda delle esigenze delle persone coinvolte, fino al raggiungimento della residenza permanente. Il cohousing sarà sempre supportato da un educatore o altra figura professionale, in base alle esigenze degli individui e del gruppo, e sarà arricchito dalla costruzione del progetto di vita, che terrà conto delle competenze lavorative e sociali delle persone coinvolte.

Il secondo intervento è destinato a persone che vivono in condizioni di marginalità sociale o a rischio di povertà: il soggiorno in via Marconi ha lo scopo di garantire il diritto all’abitazione e di attivare dinamiche efficaci di inclusione attraverso il lavoro comunitario, pratiche di buon vicinato e percorsi di formazione, come stage, lavoro retribuito o volontariato. Fino ad oggi, ad Altopascio, per questo tipo di situazioni, l’intervento riguardava appartamenti di privati affittati con la garanzia della Fondazione Casa. Si tratta di interventi finalizzati a sostenere le molte persone in difficoltà economica; che non hanno la fortuna di possedere un appartamento o che forse ne avevano uno, ma hanno perso il lavoro e quindi anche la casa, legata a un mutuo; che svolgono lavori saltuari, precari e quindi non possono fornire le garanzie che i proprietari di casa legittimamente chiedono; che hanno figli e spesso solo un genitore lavora facendo malabare per garantire una vita dignitosa.
2025-11-14 16:26:00