
Il tracciato del Giro d’Italia 2026 è ormai quasi definito, sia nei fatti, sia nella nostra ricostruzione: se mettete insieme tutti i pezzi già pubblicati nella sezione Giro d’Italia vedrete che il puzzle è quasi del tutto ricomposto. Tuttavia, permangono alcune incertezze, alcune indiscrezioni non verificate che ci impediscono di pubblicare lo spoiler e anticipare l’intero percorso come fatto negli anni passati. Uno degli ultimi elementi su cui siamo riusciti a fare chiarezza, in collaborazione con Guido Casotti di NoiTV, sono le tappe in Toscana, fino ad ora avvolte in un alone di mistero che si riscontra sempre più spesso rispetto agli anni passati.
Viareggio-Massa, giro boa del Giro 2026
Era già chiaro che la Toscana avrebbe ospitato almeno una tappa dopo il giorno di riposo a metà Giro, anche solo per esclusione. Era altrettanto evidente che Viareggio sarebbe stata nuovamente coinvolta, non solo perché il comune della Versilia negli ultimi anni riesce ad ospitare il Giro quasi ogni anno un po’ come a Napoli, ma anche perché la città del Carnevale era già stata menzionata dai giornalisti liguri, suggerita come partenza per Chiavari.
In parte, questo aveva oscurato una voce già in circolazione in Versilia, ovvero quella di una cronometro tutta costiera tra Viareggio e Massa, ma mai pubblicata a livello locale perché la notizia di una Viareggio-Chiavari aveva rimescolato le carte. La situazione è diventata più chiara quando abbiamo ricevuto notizie di questa cronometro, parallelamente alla notizia di una partenza da Porcari che doveva essere, stavolta per davvero, verso Chiavari. Casotti ha indagato e ha deciso di confermare questa ricostruzione, pubblicando la notizia proprio oggi.
A questo punto, possiamo dire che la Toscana ospiterà un punto cruciale del prossimo Giro: una cronometro che sembra essere di circa 40 km, completamente piatta, niente di eclatante se fosse l’unica in tre settimane, ma comunque una possibilità per gli scalatori di perdere molto terreno rispetto ai ciclisti più completi, creando le condizioni ideali in vista delle tappe di montagna degli ultimi giorni. Il giorno dopo si partirà da Porcari in direzione Chiavari per una tappa che non potrà essere completamente piatta, ma sembra sarà abbastanza morbida per permettere ai velocisti più resistenti di tentare comunque di vincerla. Per arrivare a Chiavari, il Passo del Bracco sembra essere obbligatorio, anche perché l’alternativa costiera delle Cinque Terre renderebbe il percorso ancora più impegnativo. Sembra che il Bracco non sarà l’unica salita e si pensa che partendo da Porcari si sceglierà di attraversare la Garfagnana e la Lunigiana per non bloccare di nuovo la Versilia 24 ore dopo la cronometro. Ma sono solo supposizioni. Probabilmente, la partenza da Porcari è legata allo sponsor Carta Regina, brand del gruppo Sofidel la cui sede si trova proprio nel comune della provincia di Lucca.
Di Verbania, Cervia ed altre sciocchezze
Con molte tappe impegnative già in programma, sembra che questa sarà più o meno la filosofia di fondo della maggior parte della seconda settimana. Abbiamo già accennato alla tappa che da Imperia a Novi Ligure dovrà necessariamente attraversare l’Appennino, ma sarà completamente piatta nei chilometri finali. Al contrario, la tappa di Verbania, per la quale Gianluca Trentini di VCO Azzurra ha fornito nuove informazioni citando le dichiarazioni del sindaco, dovrebbe essere piatta per la maggior parte del suo svolgimento (ricordiamo che la partenza dovrebbe essere da Alessandria nonostante le smentite del Comune) per poi diventare più movimentata nel finale con salite brevi ma comunque toste. La preferita sembra essere quella di Ungiasca, quasi sicuramente preceduta da quella di Bieno, ma rimane anche l’opzione di salire a casa Ganna, in località Vignone.

Queste tre tappe non banali ma comunque gestibili servono come tampone dopo le precedenti 4 tappe di fuoco: la prima grande sfida tra i big sul Blockhaus alla fine di una tappa piena di altre difficoltà, la tappa fermana con i muri (che a sua volta non dovrebbe essere troppo dura viste le tappe che la affiancano) poi Corno alle Scale e la cronometro chiave dopo il riposo. Proprio la tappa di Corno alle Scale rimane una delle più misteriose ad oggi: per ora non arrivano conferme da fonti locali e la partenza da Faenza, che sembrava la notizia più solida, sembra che sia saltata. La favorita per ospitare la partenza sarebbe ora Cervia e in ogni caso dovrebbe rimanere una questione interna alla provincia di Ravenna. Questo significherebbe allungare notevolmente la tappa: il disegno originale di circa 160 km con 4000 metri di dislivello (così ci era stato riferito) si allungherebbe di almeno 40 km se rimanesse identico (da Cervia non si può arrivare a Faenza in meno di 45 km). Tuttavia, per ora sono solo voci di corridoio e non confermate localmente.
2025-11-18 13:43:00