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Porcari: la Torretta d’Oro alla Corale San Giusto per oltre settant’anni di storia e comunità

Una comunità partecipativa, un’atmosfera di festa e un riconoscimento che racconta oltre settanta anni di storia ininterrotta. Il 22 novembre è la festa di Santa Cecilia, patrona della musica, e per celebrarla ieri (23 novembre), Porcari ha conferito la massima onorificenza civica, la Torretta d’Oro, alla sua Corale al termine della messa domenicale. L’amministrazione comunale, nella chiesa parrocchiale di San Giusto, ha voluto esprimere, con questo omaggio, il valore dell’impegno e della forza aggregativa del gruppo.

Così il sindaco, Leonardo Fornaciari: “Con la Torretta d’Oro non premiamo solo la qualità musicale, ma una parte della storia di Porcari. La Corale San Giusto ha insegnato a intere generazioni che il canto può essere un servizio, una responsabilità e una cura per gli altri. Oggi, insieme ai coristi di ieri e di oggi, ringraziamo coloro che hanno scelto di dedicare tempo e voce alla loro comunità. Ringraziamo questa meravigliosa realtà che riesce a unire generazioni e storie, continua a coltivare legami e ad essere un punto di riferimento per il paese. La Torretta d’Oro rappresenta pertanto un abbraccio collettivo per oltre un secolo di attività.

Si legge sulla pergamena consegnata insieme alla Torretta d’Oro: “Attraverso il suono dell’organo e le voci dei suoi coristi, la Corale ha accompagnato generazioni di fedeli nella preghiera e nella vita comunitaria, diventando una presenza viva e significativa nella storia religiosa e culturale di Porcari. Oggi, come ieri, la Corale continua la sua missione con entusiasmo, nella convinzione che cantare per il Signore sia uno dei modi più belli per servire la Chiesa e costruire comunione tra le persone. Ma oltre al canto, c’è un valore ancora più profondo: quello della socialità e della condivisione. Ritrovarsi attorno alla stessa passione per la musica significa creare legami, vivere la gioia di stare insieme e mettere i propri talenti al servizio di qualcosa di più grande. La Corale di San Giusto è quindi molto più di un gruppo musicale: è una famiglia che canta la fede, la comunità e l’amicizia, settimana dopo settimana, nota dopo nota.

La tradizione corale di Porcari risale agli anni precedenti la Grande Guerra, con Felice Di Giulio alla guida del primo coro parrocchiale. I due conflitti mondiali interruppero questa esperienza senza riuscire a spegnere il desiderio della comunità di ritrovarsi nel canto. La rinascita avvenne nel secondo dopoguerra: intorno al 1950 due sedicenni, Giuseppe Della Nina e Angelo Toschi, diedero vita al nuovo coro maschile. In quegli stessi anni, era attivo anche un coro femminile diretto da Lelio Toschi.

Il 1969 rappresentò una svolta decisiva: in occasione dell’ordinazione di don Pierluigi D’Antraccoli, il coro eseguì la sua prima messa in italiano, preparata con il supporto di padre Michele Bonfitto, missionario comboniano autore dei brani. Fu in quel momento che le prime voci femminili – suore dorotee e bambine della scuola – divennero parte integrante dell’identità della corale.

Per decenni, fino al 2019, il punto di riferimento è stato Giuseppe Della Nina, che con passione e dedizione ha guidato la Corale accompagnando la vita liturgica e comunitaria di Porcari. In quegli anni, la formazione ha partecipato anche a rassegne corali e iniziative musicali nella diocesi e nei paesi vicini.

Dal 2019 la Corale ha intrapreso un nuovo percorso, accogliendo coristi e coriste di Porcari, Rughi e Padule sotto la guida del parroco don Americo Marsili, la direzione di Riccardo Giannoni e Andrea Toschi di nuovo all’organo. Un cammino che ha portato a una nuova maturità artistica, riconosciuta in tutta la diocesi e culminata con diverse animazioni liturgiche nella cattedrale di San Martino.

2025-11-24 11:14:00