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Lorenzo La Neve e Spugna allo Spazio Audace di Lucca Comics 2025

Lorenzo La Neve e Spugna, autori di Cattivik – La Novell’ Grafik’, pubblicato da Gigaciao, sono stati ospiti presso Lo Spazio Audace – Vignette e caffè a Lucca Comics & Games 2025.

LaNeve e SpugnaLaNeve e Spugna

Lorenzo e Spugna, benvenuti! Come si scrive la storia di un fumetto che “ha fatto la storia”?
Lorenzo
: Si scrive cercando di comprendere l’essenza del personaggio e il motivo per cui si tratta di un fumetto che ha fatto la storia dell’arte sequenziale. Il tutto trasportandolo in un contesto diverso dal solito, più ampio e massiccio, studiando e, soprattutto, divertendosi nello studio.
Spugna: Concordo pienamente con quanto ha detto Lorenzo. Avendo anch’io partecipato al processo di scrittura, nonostante la storia sia stata chiaramente concepita da lui, l’elemento più importante era riuscire a giocare con l’iconografia del personaggio in modo personale senza sentirsi troppo intimiditi, mantenendo comunque il giusto rispetto che merita.

 Si può vedere chiaramente che siete due autori che sono cresciuti con il personaggio e che lo conoscete molto bene. In particolare ci sono due momenti, ovvero il dialogo tra Cattivik e Tommaso e la “sequenza onirica” finale, in cui avete veramente toccato il cuore del personaggio, mostrando chi è veramente Cattivik: un personaggio che persiste nel fallimento totale. Perché, secondo voi, personaggi di questo tipo, da Cattivik a Willy il Coyote, sono così iconici?
S
: Credo che la risposta alla tua domanda risieda nella forza dello slapstick. Cattivik, se ci pensate, è fisicamente indistruttibile. Ho calcolato che il suo “fattore rigenerativo” è il più potente di qualsiasi altro personaggio dei fumetti.

CattivikCattivik

Anche di Wolverine!
S: Esatto! Cattivik impiega al massimo due vignette per riprendersi da qualsiasi cosa: abbiamo la prima in cui viene brutalizzato, una seconda vignetta intermedia – a volte nemmeno quella – e, infine, la terza, in cui è già tornato in pista. Cattivik è un personaggio immortale perché è un fallimento continuo che ignora di essere un fallimento. Un po’ come quello che si dice sul calabrone, no? Secondo la fisica, non dovrebbe essere in grado di volare ma, non sapendolo, vola comunque. Cattivik è lo stesso ed è proprio questa la componente più potente che lo rende iconico.
L: Sia Cattivik che Willy il Coyote sono personaggi con cui è molto facile identificarsi e, a differenza di molti prodotti moderni che cercano di ricreare la loro stessa potenza, non sono per niente didascalici. Questo aspetto, unito al fatto che sono esilaranti, li ha fatti rimanere nella storia.
S: E poi hanno una componente bellissima che li contraddistingue: la “cazzimma”, il tentare di farcela a tutti i costi. Una cosa che è senza tempo e che, nel corso dei secoli, è stata declinata in molti personaggi e modi diversi. Il motivo? Funziona sempre.

La sfida nella sfida è stata creare una storia lunga con Cattivik. Il personaggio nasce e diventa famoso grazie alle strisce, e la forza delle storie di Cattivik, di autori come Silver e Burattini, era proprio quella di riuscire a catturare la sua essenza in poche vignette. Come avete gestito Cattivik all’interno di una vera e propria storia? Voi, giustamente, l’avete chiamata “La Novell’ Grafik'”, ma potremmo anche vederla come un “Cattivik The Movie”.
L: La risposta alla tua domanda risiede esattamente in quello che hai detto alla fine, cioè in “Cattivik The Movie”. L’approccio alla scrittura è stato proprio quello di applicare la stessa formula già vista in alcuni film basati su serie animate caratterizzate da episodi brevi. Per fare un esempio, il film di Spongebob, che ho già citato in altre interviste su questo volume e da cui ho preso effettivamente ispirazione. Si prende il cuore del personaggio, ciò che lo rende quello che è – nel caso di Spongebob, il suo essere infantile e stupido – e si fa il motore di una vicenda epica che lo porterà a una
2025-11-26 09:00:00