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Gini (Potere al Popolo Lucca): “Il salario minimo avrebbe potuto essere una realtà già dieci anni fa”

1 Dicembre 2025 | 15:13

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Gini (Potere al Popolo Lucca): “Il salario minimo poteva essere realtà già dieci anni fa”

La portavoce critica le amministrazioni lucchesi: “Nessuna volontà politica di affrontare lo sfruttamento e la precarietà durante i grandi eventi”

Forte l’intervento di Potere al Popolo Lucca sulla mozione relativa alle condizioni del lavoro e dei salari al Lucca Comics&Games. “Bianucci cerca di appropriarsi di un’attenzione ai lavoratori e alle lavoratrici che in dieci anni di maggioranza non ha mai inserito nell’agenda politica dell’amministrazione, nonostante la presenza di Sinistra Con in giunta” dice Nicoletta Gini di Potere al Popolo Lucca.

“Negli anni – continua Gini -, Potere al Popolo e molte altre realtà politiche e sociali lucchesi, hanno portato all’attenzione la questione del grave sfruttamento durante i grandi eventi lucchesi: non solo Lucca Comics&Games, ma anche il Summer Festival e non da ultimo il Lucca Film Festival con la chiamata ai volontari due anni fa. Le amministrazioni, compresa quella Tambellini, non hanno mai preso posizione, né applicato misure effettive, per migliorare le condizioni del lavoro in città. Lo dimostra il fatto che il blocco delle assunzioni al Teatro del Giglio è stato votato nel 2018. Allora, però, l’atteggiamento di chi oggi è all’opposizione era ben diverso: quello del buon padre di famiglia che chiede responsabilità e si dispiace di non poter fare altrimenti, pena il rischio di finire nel mirino della Corte dei Conti”.

“Inoltre, la mozione sul salario minimo riguarda i dipendenti del Comune e delle società in appalto, ma mai che venga detta una parola sullo sfruttamento dei lavoratori e delle lavoratrici del settore alberghiero e ristorativo a Lucca. Forse non è conveniente? Perché su questo le amministrazioni potrebbero e dovrebbero mostrare pugno duro: ad esempio modificando i regolamenti di concessione del suolo pubblico, legandoli al rispetto dei diritti dei lavoratori, così come aumentare i controlli della sicurezza nei posti di lavoro attraverso l’attività dei vigili urbani”.

“Infine, se è vero che il tema del salario minimo è di carattere nazionale, è alquanto singolare che l’intervento tecnico nella redazione della mozione sia stata affidata alla CGIL, il sindacato confederale che, in nome della concertazione, ha contribuito in modo significativo alla riduzione dei salari e alla diffusione della precarietà – conclude Nicoletta Gini. Abbiamo presentato, ormai più di due anni fa, una legge di iniziativa popolare, sulla quale abbiamo raccolto oltre 75000 firme, per il salario minimo a 10 euro legato all’inflazione. Se l’arco parlamentare non l’ha ancora discussa evidentemente il salario minimo continua ad essere solo propaganda sia a destra che nel cosiddetto campo largo”.

2025-12-01 15:13:00