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Furti in case tra Lucca e Piana: tre ladri seriali arrestati dopo mesi di pedinamento

La fuga di tre uomini accusati di una serie di furti e tentativi di furto tra Lucca e Capannori si è conclusa ieri mattina (4 dicembre) a Pisa. I carabinieri della compagnia di Lucca, con il sostegno dei loro colleghi di Pisa, hanno messo in atto tre ordini di arresto nei confronti di un individuo di 56 anni, uno di 46 e uno di 31, tutti residenti a Coltano e già noti alle forze dell’ordine per reati legati al patrimonio. Le azioni sono state prese a seguito della condanna definitiva per furto aggravato e tentato furto.

L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Lucca e svolta dalla stazione di Capannori, è durata circa tre mesi. Vari elementi tecnici – intercettazioni, appostamenti, pedinamenti e l’analisi delle immagini dalle telecamere di sorveglianza cittadine – hanno permesso alle forze dell’ordine di attribuire al gruppo dieci episodi che si sono verificati tra marzo e maggio.

Il primo episodio risale al 14 marzo, quando a Castelvecchio di Compito, i ladri sono riusciti a entrare nell’abitazione di un’anziana e a rubare una medaglia al valore della Prima guerra mondiale appartenuta al marito della proprietaria. Seguirono tre furti il 18 aprile a San Pietro a Vico, dove scomparvero una collana d’oro, vari gioielli d’argento e 700 euro in contanti, oltre a un tentativo di furto la stessa sera. Il 19 aprile, a Segromigno in Monte, il gruppo è stato costretto a scappare improvvisamente a causa del ritorno del proprietario. Il 23 aprile, nella zona di via della Madonnina a Capannori, sparirono altri gioielli in oro e 7mila euro in contanti. Il 25 aprile, a Lucca, un ulteriore tentativo è stato sventato dal ritorno in casa dei residenti. Il 10 maggio, a Segromigno in Piano, sono stati rubati vari gioielli in oro e bijoux. L’ultimo episodio riguarda due tentativi di furto a Marlia il 23 maggio.

Proprio in quel giorno, grazie a un dispositivo costituito da 21 carabinieri e sette auto – quattro civili e tre di servizio – gli investigatori sono riusciti a pedinare il gruppo e arrestarlo tramite un’operazione a sorpresa nel viale di Camigliano. I tre sono stati arrestati e, durante le perquisizioni immediatamente successive, sono stati trovati un cacciavite lungo 33 centimetri, forbici, tre paia di guanti e due torce. Nelle loro abitazioni, gli investigatori hanno recuperato anche strumenti tipicamente utilizzati per selezionare metalli preziosi: un tester per diamanti, agenti chimici per verificare la qualità degli oggetti in oro e diversi grimaldelli adatti per forzare serrature di sicurezza.

Secondo gli investigatori, il metodo del gruppo era sempre lo stesso: dopo aver brevemente ispezionato in auto le case da colpire, due membri del trio si avvicinavano e forzavano porte o finestre con un grande cacciavite; il terzo rimaneva al volante, pronto a prelevare i complici e a scappare velocemente.

Dopo le procedure standard, i tre uomini sono stati trasferiti al carcere di Pisa, dove rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria.

2025-12-05 14:04:00