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Lucca, conclusione del Giubileo in diocesi nel segno del venerabile Enrico Bartoletti

Giubileo 2025

L’intera comunità diocesana è convocata domani, domenica 28 dicembre, alle 15.30 nella cattedrale di San Martino, dove l’arcivescovo Paolo Giulietti presiederà una solenne concelebrazione eucaristica.

A Lucca, il Giubileo si conclude anche con un omaggio e una preghiera per mons. Enrico Bartoletti (Calenzano 1916- Roma 1976; fu arcivescovo di Lucca e segretario generale della Cei). Papa Leone XIV, il 21 novembre proveniente, ha approvato infatti il decreto sulle sue virtù eroiche, proclamandolo venerabile. Questo riconoscimento rappresenta un importante traguardo per la Chiesa di Lucca, suggellando simbolicamente l’Anno Santo 2025. Infatti, secondo la bolla di indizione di Papa Francesco questo Giubileo si è concentrato sul tema della speranza e a Bartoletti – che da vescovo aveva come motto: In spe fortitudo (Nella speranza, la forza) – viene riconosciuta l’eroicità con la quale visse, come uomo di fede, la speranza per la Chiesa e l’umanità intera. Tutta la comunità diocesana è quindi convocata domenica 28 dicembre alle 15.30 nella cattedrale di San Martino dove, con una solenne concelebrazione eucaristica, presieduta dall’arcivescovo Paolo Giulietti, sarà quindi chiuso il Giubileo in Diocesi. Questa celebrazione avrà luogo in tutte le Diocesi del mondo, ma la chiusura definitiva del Giubileo sarà celebrata dal Papa, a Roma, il prossimo 6 gennaio.

Programma
Alle 15.30 di domani, domenica 28 dicembre, il clero dalla vicina chiesa di San Giovanni, processionalmente, entrerà in cattedrale per iniziare la Messa. Dopo l’omelia, Giulietti renderà omaggio alla sepoltura di mons. Enrico Bartoletti. Ingresso nella cappella che ospita le sue spoglie mortali, inviterà tutti i fedeli ad una preghiera comune e poi accenderà una lampada lì posizionata. Infine, sarà letta la Dichiarazione di Venerabilità; dopo di che la Messa proseguirà normalmente. Al termine, i fedeli divisi secondo le tre aree pastorali di provenienza, faranno un breve pellegrinaggio verso una chiesa della città secondo questo percorso:
Fedeli della Piana di Lucca guidati dal vicario mons. Piero Ciardella: Cattedrale, Piazza San Martino, Piazza Antelminelli, Via dell’Arcivescovato, Via della Rosa, Piazza Santa Maria Forisportam, chiesa di Santa Maria Forisportam.
Fedeli Valle del Serchio guidati dal vicario mons. Angelo Pioli: Cattedrale, Piazza San Martino, Piazza Antelminelli, Via San Donnino, Via del Battistero, Piazza San Giusto, Piazza XX Settembre, Via Beccheria, Piazza San Michele, chiesa di San Michele.
Fedeli della Versilia guidati dal vicario don Giorgio Simonetti: Cattedrale, Piazza San Martino, Via Duomo, Piazza del Giglio, Piazza Napoleone, Via Vittorio Emanuele II, Via Burlamacchi – Via San Paolino, chiesa di San Paolino.
In ciascuna delle tre chiese raggiunte, dopo un momento di preghiera, tutti riceveranno l’incarico di fine Giubileo.

MONS. ENRICO BARTOLETTI
Mons. Enrico Bartoletti può essere senz’altro considerato uno dei Vescovi italiani più importanti del Concilio Vaticano II: per la sua formazione, il suo contributo e l’opera pastorale svolta a Firenze, Lucca e nella Chiesa in Italia. Nato a S. Donato di Calenzano, Firenze, il 7 ottobre 1916, dopo aver compiuto gli studi biblici e teologici a Roma, fece ritorno alla diocesi fiorentina dove fu rettore del Seminario e Professore di Sacra Scrittura. Sapiente animatore di vari gruppi culturali, fu fedele collaboratore del card. Elia Dalla Costa. Durante la guerra si adoperò per salvare i perseguitati dal regime nazifascista. A Lucca, accanto all’anziano Arcivescovo Mons. Antonio Torrini, guidò la diocesi sulle vie del Concilio e si distinse per le sue straordinarie doti di padre, maestro e pastore. Chiamato da Paolo VI nel 1972 a ricoprire l’incarico di segretario generale della Cei, elevò tale organismo a vero strumento di comunione e di collegialità dei Vescovi italiani e di rinnovamento della Chiesa in Italia. A lui è legato il piano pastorale su “Evangelizzazione – sacramenti – promozione umana”. “Uomo della Parola e del Vangelo”, fu pastore del Signore pienamente coinvolto nella missione della Chiesa nel mondo. Preparò anche il primo Convegno ecclesiale della Chiesa Italiana: “Evangelizzazione e promozione umana”, ma non ne vide lo svolgimento. La morte lo colse prematuramente il 5 marzo 1976, a soli 59 anni. La sua salma è tumulata nella Cattedrale di San Martino a Lucca. L’11 novembre 2007 fu avviata a Lucca la causa di beatificazione. Il 21 novembre scorso Papa Leone XIV lo ha proclamato venerabile.

2025-12-27 11:41:00