

“Fa davvero ridere questa amministrazione comunale di Altopascio che, dopo aver distrutto uno ad uno i punti di forza dell’eccellenza del paese, dopo aver fatto figuracce come quella del turismo, vuole presentare come una grande operazione l’acquisizione dell’area del Sibolla, dopo averne di fatto decretato la scomparsa”. Lo affermano Valerio Biagini, Francesco Fagni, Simone Marconi e Fabio Orlandi, consiglieri comunali di opposizione ad Altopascio.
“Infatti, non sono serviti improbabili viaggi sulla barca per trasportare i pellegrini inesistenti, né la proiezione di film horror o la realizzazione di eventi per pochi intimi per rivitalizzare un’area – continuano – che avrebbe un’importanza straordinaria per la presenza di piante uniche risalenti a milioni di anni fa e una configurazione particolare di tutto il suo territorio”.
“L’autorizzazione di un mostro – aggiungono – come quello che si trova a pochi metri da tutto questo, un edificio alto 23 metri e lungo cento, tutto con la compiacenza dei presunti ambientalisti di Altopascio, quelli che sono tali solo se c’è il centrodestra al governo, altrimenti si dimenticano di battaglie e parole se c’è la sinistra a guidare gli enti, ha infatti decretato la fine del Sibolla“
“Non sono state cercate soluzioni alternative e oggi si finge che tutto sia normale e si acquistano terreni e aree, dato che, ormai, non hanno più alcun valore. Ci aspettiamo e chiediamo – concludono – che almeno si presti attenzione alla parte ambientale dell’area, che vengano salvaguardate le piante e tutto ciò che ha un valore scientifico reale”.
2025-12-30 17:36:00